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Import export cerealicolo in Italia nei primi dieci mesi del 2011

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19.01.12
Secondo l'Anacer aumentano gli arrivi dei cereali in granella, in particolare grano tenero (+423.000 t) e granturco (+580.000 t) e delle farine proteiche vegetali, in particolare la farina di soia (+241.000 t). Si riducono invece le importazioni di grano duro (-228.000 t) e dei semi e frutti oleosi, in particolare i semi di soia (-352.000 t).

L’import in Italia del settore cereali, semi oleosi e farine di estrazione nei primi 10 mesi del 2011 è aumentato complessivamente di 706.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2010 (+5%), informa l'Anacer, l'associazione nazionale cerealisti.
Aumentano gli arrivi dei cereali in granella, in particolare grano tenero (+423.000 t) e granturco (+580.000 t) e delle farine proteiche vegetali, in particolare la farina di soia (+241.000 t).
Si riducono invece le importazioni di grano duro (-228.000 t) e dei semi e frutti oleosi, in particolare i semi di soia (-352.000 t).
Le importazioni di riso (risone, semigreggio, lavorato e rotture) aumentano di 10.300 t (+11%) per i maggiori quantitativi in provenienza dal Brasile (+11.900 t), Argentina (+3.600 t) e Cambogia (+3.000 t). Si riducono invece le importazioni di riso dall’India (-6.800 t), Romania (-1.800 t) e Bangladesh (-1.700 t).
L’export del settore cerealicolo nei primi dieci mesi del 2011 è risultato in aumento complessivamente di 129.000 tonnellate rispetto al 2010 (+4%), grazie al buon andamento delle vendite all’estero dei cereali in granella (+172.000 t), della pasta alimentare (+39.000 t), della farina di grano tenero (+8.600 t) e dei mangimi a base di cereali (+10.000 t).
Risultano invece in calo le esportazioni sia dei prodotti trasformati dei cereali (-31.000 t), che della semola di grano duro (-8.000 t).
L’export complessivo di riso (risone, riso semigreggio, riso lavorato e rotture di riso) si riduce di 58.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2010 (-9%) a causa delle minori vendite verso la Turchia (-14.000 t), la Polonia (-13.500 t), il Regno Unito (-10.200 t) e la Siria (-8.200 t). Per contro aumentano le vendite destinate alla Francia (+13.300 t) ed alla Slovacchia (+3.400 t).
I movimenti valutari relativi all’import/export del settore hanno comportato nei primi dieci mesi del 2011 un esborso di valuta pari a 4.335,2 milioni di Euro (3.323,8 nel 2010) ed introiti per 2.387,1 milioni di Euro (2.123,1 nel 2010).
Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.948,1 milioni di Euro, contro -1.200,7 milioni di Euro nel 2010.

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