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Toscana, approvato il Piano regionale agricolo e forestale

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25.01.12
Gli obiettivi generali del Praf sono tre: migliorare la competitività del sistema agricolo-forestale, agroalimentare e del settore ittico mediante l'ammodernamento, l'innovazione, le filiere e le infrastrutture; valorizzare gli usi sostenibili del territorio rurale e la conservazione della biodiversità; valorizzare il patrimonio agricolo e forestale.

E’ stato approvato dal Consiglio regionale della Toscana il Piano regionale agricolo e forestale. Il Praf, come ha spiegato il presidente di commissione Loris Rossetti è il nuovo strumento di programmazione della Regione per la pianificazione finanziaria e normativa degli interventi nel comparto agricolo e forestale.
Il piano, che prevede un investimento di oltre 140 milioni di euro, deriva da una totale riorganizzazione e razionalizzazione degli strumenti messi in campo nelle passate legislature, quali il piano agricolo regionale, il piano faunistico venatorio, il programma forestale, il piano per la pesca marittima e l'acquacoltura, il piano per la pesca nelle acque interne. In questo contesto, come ha evidenziato Rossetti, il Praf viene a definirsi come l'unico strumento di intervento finanziario e di regolamentazione per i settori del comparto agricolo e forestale; come l'unico documento che discende direttamente dal programma regionale di sviluppo, ed è a disposizione degli operatori dei vari comparti, dal momento che contiene tutte le indicazioni e le azioni specifiche messe in campo da oggi al 2015.
Il Praf si basa sui principi del programma di sviluppo approvato dal Consiglio regionale ed è orientato ad agevolare l'aumento di competitività dei sistemi produttivi attraverso la crescita delle imprese toscane e la loro attrazione in filiere, in armonia con la tutela e la valorizzazione delle risorse territoriali ed ambientali. Il piano è orientato alla coesione territoriale e si inserisce nel quadro della semplificazione dei rapporti fra pubblica amministrazione, cittadini ed imprese.
Gli obiettivi generali del Praf sono tre: migliorare la competitività del sistema agricolo-forestale, agroalimentare e del settore ittico mediante l'ammodernamento, l'innovazione, le filiere e le infrastrutture; valorizzare gli usi sostenibili del territorio rurale e la conservazione della biodiversità; valorizzare il patrimonio agricolo e forestale. Il Piano, infine, prevede anche i criteri gestionali per contenere i pericoli e i danni prodotti dall'eccessiva presenza di ungulati, in particolare di cinghiali, nelle campagne toscane. Sul fronte delle risorse, ha spiegato l’assessore all’agricoltura della Regione, Gianni Salvadori, il Piano ''si intreccerà con il Piano di sviluppo rurale e con la nuova Pac, che garantiranno risorse ben più consistenti''. Salvadori ha ricordato che la Giunta, attraverso appositi bandi, ha stanziato inoltre 30milioni a favore dei giovani che vogliono investire in agricoltura e 25milioni per sviluppare la filiera produttore-consumatore. ''Voglio assicurare'', ha aggiunto, ''che non daremo alcun soldo senza passare dalla procedura dei bandi''. Il Piano, ha ricordato infine, interviene in modo consistente a favore degli operai forestali, dell'antincendio boschivo e del vivaismo. ''Quest'ultimo settore'', ha concluso,' 'rappresenta il 30% del Pil agricolo della Toscana e può trainare lo sviluppo dell'intero comparto''.

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