Il piccolo borgo toscano in provincia di Arezzo ospita il carnevale più antico d’Italia giunto quest’anno alla sua 473° edizione. Quattro domeniche di festa, dal 5 al 26 febbraio, durante le quali...
Allen Sinai
L'agricoltura e la produzione alimentare rivestono un ruolo centrale nell'economia mondiale. Per troppo tempo i settori agricoli delle economie mondiali si sono ridotti e si è incentivato l'abbandono dell'agricoltura; di conseguenza, alcuni Paesi, specie quelli in via di sviluppo, si sono trovati ad avere una domanda di generi alimentari molto più alta dell'offerta. Tale situazione non è stata causata dalla crescita demografica, responsabile comunque di aver generato un aumento di richieste di prodotti agricoli ed alimentari, bensì dallo sviluppo di Paesi in via di sviluppo che ora fanno a pieno titolo parte dell'economia mondiale globalizzata. Oltre a queste richieste, sempre più insoddisfatte, oggi dobbiamo affrontare anche una grave recessione a livello mondiale che sta riducendo, non solo lo sviluppo della produzione agricola, ma anche la capacità di decine di migliaia di persone nel mondo di procurarsi cibo e derivati. Fame e sotto-nutrizione rappresentano un problema che, nella situazione attuale, può solo peggiorare. Il settore agricolo dovrebbe essere la preoccupazione principale dei G8, G20 e di altri vertici, così come delle organizzazioni mondiali che si occupano di politiche internazionali. I punti cardine della riunione dei ministri dell'agricoltura G8 dovrebbero essere: valutare l'agricoltura ed i problemi legati al bisogno del cibo; decidere programmi e politiche di concerto con i vari Paesi; finanziare l'agricoltura e focalizzare su di essa l'attenzione del mondo; sostenere un aumento della produttività agricola mondiale; aumentare la quantità di prodotti agricoli commerciati e distribuiti nel mondo.È giunto il momento di riconoscere l'importanza dei problemi del settore agricolo, specialmente in questa situazione di crisi economica mondiale e di carenza di cibo. I paesi industrializzati, ma anche quelli in via di sviluppo, devono quindi incentrare le proprie politiche sulla produzione agricola, in modo da accorciare il gap esistente tra domanda ed offerta.


