Cuore della manifestazione è Giardininterrazza, attenta selezione di vivai, artigiani, designer e aziende di arredamento da esterni, con le Follie d’autore, opere realizzate da paesaggisti...
Anna Bartolini
Anna Bartolini, membro dell'Eccg (European consultative consumers group) della Ue, ci dice: il protezionismo è contro i principi sanciti dal Trattato di Roma ed ai regolamenti sulla libera circolazione delle merci asse portante dell'Europa. Normalmente il protezionismo è usato per togliere dal mercato un prodotto " debole" per il quale il mondo della produzione si è adoperata poco. Per combattere i concorrenti non serve chiudere i mercati, ma migliorare le produzioni, rendere competitivi e trasparenti i prezzi e fare una politica di valorizzazione del nostro prodotto.. A mio avviso il protezionismo non si deve invocare se non in caso di grandi calamità naturali . Sono a favore di una libera e sana concorrenza che porti a cambiamenti sostanziali quando ci sono situazioni di crisi. Chiudere le frontiere e tenere fuori i prodotti dei concorrenti non serve a nulla perché ci sarà sempre una Cina ( per esempio) che sarà in grado di abbassare ancora di più i prezzi senza tener conto della qualità. La concorrenza, nel caso dell'Italia, si combatte con la trasparenza , le regole, la qualità e la comunicazione. Se un paese X produce a bassissimo prezzo non ci sarà protezionismo che salva la nostra produzione, ma dovremo mettere in campo la qualità ed una informazione che faccia capire subito al consumatore quali siano le differenze. Se un prodotto non ha qualità, origine importante non ci sarà protezionismo che possa salvarlo. Non si può vendere di tutto a tutti . Nel mercato di oggi la produzione italiana che va salvata deve essere accompagnata da una politica di informazione dettagliata rivolta ai consumatori. Troppe volte alcuni prezzi alti non sono giustificati da una qualità superiore. Solo così potremo proteggere i nostri alimenti.

