Direttore responsabile Luigi Barone

Trotula, donna del Medioevo

06.12.06
Vittoria Scordamaglia
Un evento culturale, per ripercorrere il Medioevo tra gastronomia e salute, si rappresenta dall'8 all'11 dicembre a Giffoni Valle Piana. La vita al tempo di Trotula de Ruggiero, la prima donna medico. Così si faceva la spesa nel mercato medievale.

Per quattro giorni dall'otto all'undici dicembre entrare nella città di Giffoni Valle Piana sarà un'esperienza indimenticabile. Santi guaritori, frati ed alchimisti, venditori di spezie e contadini torneranno dal passato per fare compagnia ad una guida d'eccezione Trotula De Ruggiero. Lungo un viaggio affascinante alla scoperta della Regola Medica Salernitana la nostra dama ci guiderà nel bellissimo convento di S. Francesco dove sarà ricostruito il tipico mercato medievale. Come per magia i visitatori supereranno le barriere del tempo e ritorneranno all'anno mille tra erbe, unguenti e intrugli miracolosi, scoprendo così gli antichi ingredienti della salute prima che scienza e chimica scrivessero le nuove leggi della medicina moderna. Proprio a Trotula De Ruggiero, che ha ispirato il nome della manifestazione, è dedicata la quattro giorni pensata nel progetto "I Barbari del Sud", per ripercorrere il Medioevo tra gastronomia e salute.

Trotula, salernitana, fu la prima donna medico ad occuparsi delle malattie femminili, le sue eccezionali conoscenze in campo dermatologico e ginecologico precorsero i tempi soprattutto in tema di prevenzione ed igiene.
Il calendario di Trotula si aprirà venerdì 8 dicembre alle ore 10 nel Borgo di Terravecchia, con la mostra "L'erbolario Acquerellato" di Paolo Signorino, anticipazione dell'appuntamento di domenica 10 dicembre in cui sarà annunciata alla stampa la nascita del Parco Letterario della Scuola Medica Salernitana con la presentazione di un Cd - Rom: "Le stanze del Regimen Sanitatis Salernitanum", progetto scientifico della specialista Paola Capone docente dell'università di Salerno. All'incontro parteciperà anche Vittorio Dini direttore del dipartimento di sociologia, dell'università di Salerno.
Non dimentichiamo l'8 e il 9 dicembre dalle 16,00 il Mercato medievale, senza luce elettrica né plastica, solo cocci e candele, il visitatore diventerà cliente quando l'oste gli porgerà, nei bricchi di coccio, il gustoso vino conservato nelle botti. Intrigante l'avventura gastronomica. Si potranno degustare piatti a base di prodotti del tempo come la zuppa di verdure e di fagioli. Sullo sfondo giocolieri, cantastorie e musici, che si mischieranno ai clienti degli ambulanti. Cento figuranti insceneranno i momenti tipici della spesa, negli abiti d'artigiani e faccendieri; ma anche combattimenti tra guerrieri, concerti e il tradizionale rito della cerimonia d'investitura. Spettacoli a ciclo continuo proseguiranno da mezzogiorno alle 21,30. Sarà anche l'occasione per conoscere le origini di diversi prodotti e utensili. Il coltello che nasce in questi anni, con la produzione dell'acciaio, il maiale e i grassi animali con l'arrivo dei germani. Inoltre dal mediterraneo, terra di contaminazioni anche a tavola, greci, etruschi e romani portarono pane, vino e olio. Dal Medio oriente e dall'Africa giunsero nuove piante e nuove tecniche agricole per la produzione di zucchero, riso, arance, limoni, albicocche, melanzane e spinaci. Arabi e Saraceni suggerirono in modo meno esclusivo l'utilizzo delle spezie (zafferano in primis), dell'agrodolce, delle mandorle (marzapane), introducendo anche l'uso della pasta secca.
Per i più curiosi anche una simpatica leggenda popolare. Durante i secoli bui quattro individui si trovarono sotto un ponte in una notte di tempesta: un greco, un romano, un ebreo, e un arabo. Costoro, che il caso unì a Salerno, diedero inizio, unendosi in sodalizio, alla prima scuola medica dell'occidente, unendo magicamente tutte le maggiori tradizioni della cultura mediterranea.

Il 7 dicembre alle ore 10, presso la Sala conferenze dell'Ente provinciale per il turismo, sarà presentato il progetto "I Barbari del Sud" che ha dato vita a "Trotula" , questo viaggio nel Medioevo spulciando nei luoghi ideali e in quelli della memoria, nei momenti di vita domestica come il più banale di fare la spesa, e nelle scoperte scientifiche della Scuola Medica Salernitana. All'incontro con la stampa saranno presenti Vito Caponigro direttore dell'Ept, Ugo Carpinelli consigliere regionale, Michele Figliulo vicepresidente dell'Associazione Borgo di Terravecchia, Rino Avella commissario dell'Ept.