Direttore responsabile Luigi Barone

Punta Campanella, salvate 4 tartarughe marine

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04.01.12
Il centro di primo soccorso del Parco Marino nell’ultima settimana ha recuperato gli esemplari di Caretta caretta feriti nel golfo di Salerno. Il salvataggio è stato possibile grazie alla valida collaborazione che il centro ha con i pescatori e che ha permesso di recuperare in questi anni molte decine di tartarughe in difficoltà. Ora Cassiopea, Noemi, Capitiello e Vincenzo saranno curate e rilasciate in primavera.

Nell’ultima settimana l’Area marina protetta di Punta Campanella ha salvato, grazie al centro Tartanet di primo soccorso, 4 tartarughe marine. Il salvataggio è stato possibile grazie alla valida collaborazione che il centro ha con i pescatori del golfo di Salerno e che ha permesso di recuperare in questi anni molte decine di tartarughe in difficoltà. Ora i 4 preziosi esemplari di Caretta caretta sono stati affidati alle cure della Stazione zoologica ‘A. Dhorn’ di Napoli e saranno poi rilasciati in primavera, quando le condizioni e la temperatura del mare saranno più congeniali per i rettili marini. Le 4 tartarughe, nominate Cassiopea (57.5cm di carapace), Noemi (67.2cm), Capitiello (59.8cm), Vincenzo (68.4), sono tutte adulte. Le condizioni di salute degli animali sono buone, ma in questi casi si procede al recupero per permettere alle tartarughe di superare lo shock causato dalla loro cattura accidentale e per far superare nel migliore dei modi il difficile periodo invernale. Nei giorni delle feste lo sforzo di pesca nei nostri mari aumenta per via delle maggiori richieste del mercato dovute alla tradizione del cenone di natale e di capodanno che prevede un menù a base di pesce e di conseguenza aumenta anche il by-catch, ovvero la cattura accidentale di altre specie che non sono di interesse commerciale, o addirittura protette, come cetacei e tartarughe. L’Area marina protetta di Punta Campanella da 5 anni monitora il fenomeno della cattura accidentale delle tartarughe marine nel golfo di Salerno e i dati sono chiari: nel periodo che va da novembre a gennaio si verifica un aumento dei casi di tartarughe rimaste intrappolate nelle reti dei pescatori, proprio in un periodo dell’anno durante il quale è maggiormente a rischio la sopravvivenza di questi animali già in condizioni di stress per via delle basse temperature del mare. Il by-catch è purtroppo uno dei fenomeni che maggiormente compromettono la sopravvivenza delle 7 specie di tartarughe marine in tutto il mondo, insieme all’inquinamento del mare (soprattutto plastica che può essere ingerita dalle tartarughe). Si calcola che, nel solo mediterraneo, ogni anno vengono catturate dalle reti da posta, a strascico o palangari 132mila esemplari di tartarughe marine di cui 44mila muoiono. Una vera strage ai danni di uno degli abitanti più affascinanti del nostro mare. Una strage a cui, per la sensibilità dei pescatori di Salerno e per l’operatività dell’Area marina protetta di Punta Campanella, sono sfuggite le 4 tartarughe durante le festività natalizie. Tra qualche mese raggiungeranno in mare le altre decine di fortunate Caretta caretta salvate negli ultimi anni dal centro del Parco Marino.

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