Direttore responsabile Luigi Barone

Cfs, pericolo di valanghe in valle d'Aosta e Trentino Alto Adige

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24.01.12
Il pericolo valanghe sale localmente a marcato in Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, mentre resta moderato sul resto dell’arco alpino. Si consiglia a tutti gli escursionisti nonché alle amministrazioni e agli enti locali di consultare quotidianamente i bollettini meteonivologici pubblicati sul sito www.meteomont.org o attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato.

In Valle d’Aosta il grado di pericolo valanghe rimane marcato per il settore occidentale di confine dove sono ancora presenti scaricamenti e distacchi di valanghe a lastroni di superficie spontanee. L’apporto di neve fresca e la formazione di cornici e accumuli porterà a situazioni di maggior instabilità, favorendo la ripresa dell’attività valanghiva soprattutto lungo tutti i pendii ripidi già con debole sovraccarico.
In Trentino Alto Adige il pericolo valanghe è marcato nel settore delle Alpi Breonie e Aurine - Pusteresi, dove si sono avute nelle ultime 24 ore moderate nevicate che hanno causato una distribuzione molto irregolare del manto nevoso. Il pericolo valanghe scende a moderato sulle Dolomiti Nord – Orientali e Nord- Occidentali dove il distacco è possibile con un forte sovraccarico. Nel settore Nord - Occidentale delle Alpi Venoste – Passirie, il grado di pericolo è marcato, mentre nel resto del settore il grado di pericolo è moderato. I punti di maggior pericolo sono rappresentati dai depositi ventati sopra al limite del bosco e nei punti dove la neve si è accumulata. Lungo i pendii ripidi maggiormente soleggiati sono possibili valanghe spontanee ed inoltre non si escludono valanghe di fondo sui prati ripidi.
In Piemonte il pericolo valanghe è moderato al di sopra dei 1.800 metri e l’innevamento risulta scarso o assente alle quote inferiori ai 1.800 metri. La tendenza del pericolo è stazionaria su tutto il settore.
In Lombardia il pericolo valanghe è localmente moderato, dove la recente neve, grazie alle temperature miti dei giorni scorsi, si è legata agli strati sottostanti, creando una maggiore stabilità e riducendo l'attività valanghiva spontanea. Sulle Alpi Retiche il grado di pericolo è marcato per possibili distacchi di valanghe di media grandezza spontanee e/o provocate con un debole sovraccarico. Il grado di pericolo è moderato sulle Alpi Orobiche mentre è debole sull’Appennino Pavese e sulle Prealpi Lombarde.
In Veneto il pericolo valanghe è moderato sui settori Dolomitici settentrionali dove le ultime precipitazioni di carattere nevoso sono state più consistenti oltre i 2.500 - 2.700 metri. Nel resto del settore il pericolo valanghe è debole.
Pericolo valanghe localmente moderato anche in Sicilia. E’ debole nel resto delle aree montane della Penisola a tutte le quote e a tutte le esposizioni.
Il Corpo forestale dello Stato invita ad informarsi sempre sulle condizioni meteo e sull’eventuale pericolo valanghe prima di recarsi in montagna.
Per le condizioni di instabilità del manto nevoso è necessario avere una buona capacità di valutazione del pericolo locale su ogni singolo pendio al di fuori delle piste battute e segnalate.
Si può, invece, sciare in sicurezza sulle piste battute e segnalate, dove però si consiglia di evitare il fuori pista, di moderare la velocità in base alle proprie capacità tecnico sciistiche e di rispettare sempre la segnaletica presente.
Grazie al Meteomont, un servizio garantito dal Corpo forestale dello Stato e dal Comando delle Truppe alpine, con la collaborazione del Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, gli abitanti della montagna, gli sciatori e i turisti, possono conoscere nel dettaglio le condizioni del manto nevoso e decidere se esistono o meno le condizioni di sicurezza per un’escursione.
Si consiglia a tutti gli escursionisti nonché alle amministrazioni e agli enti locali di consultare quotidianamente i bollettini meteonivologici pubblicati sul sito www.meteomont.org o attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato.

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