Direttore responsabile Alfonso Lo Sardo

Pianetamare: acquacoltura e parco nazionale del Circeo

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09.02.12
Nella puntata in onda il 12 febbraio la conduttrice intervista il direttore dell’Associazione mediterranea acquacoltori Eraldo Rambaldi, che illustra il valore della gestione integrata e sostenibile della laguna, nonché dell’acquacoltura estensiva nel panorama nazionale.

In questa puntata, in onda domenica 12 febbraio, PianetaMare torna nei luoghi in cui cinema e mare si sono incontrati dando vita a veri e propri film capolavoro.
Tessa Gelisio si trova in Costa Azzurra, un set naturale dove sono state ambientate numerose pellicole, a partire dall’epoca dei fratelli Lumiere, che girarono la famosa pellicola “Arrivo di un treno a la Ciotat”. Il viaggio comincia a Nizza, dove incontriamo René Prédal, storico del cinema francese, che ci fa capire come e perché la “Cote d’Azur” sia diventata una location così gettonata dall’industria cinematografica mondiale. Iniziamo così da un capolavoro di Hitchcock del 1955, “Caccia al Ladro” con Cary Grant e Grace Kelly; uno dei set di questo film è il Carlton Hotel di Cannes ed è qui che scopriamo le meravigliose ambientazioni che sono valse addirittura l’oscar come miglior fotografia. Raggiungiamo, poi, St. Tropez, location del film “Piace a troppi” del 1956, che lanciò nell’olimpo del cinema una giovanissima e conturbante Brigitte Bardot: Tessa incontra Mme Duckstein, proprietaria dell’hotel La Ponche, meta del jet set dell’epoca a partire proprio dalla divina BB. Ci facciamo quindi accompagnare da Michel Brussol, responsabile della Film Commission locale, alla scoperta di tutti i set della famosa cittadina.

Nella seconda parte del programma, PianetaMare si trova nel parco nazionale del Circeo, all’interno dell’Azienda Valliva del Lago di Paola, un bacino salmastro importante sia per la biogeografia mediterranea, sia dal punto di vista storico, poiché luogo di pesca sin dai tempi dei romani. Tessa Gelisio, accompagnata dal responsabile Andrea Bazuro, racconta la storia ultracentenaria del lago e della pescicoltura estensiva, un processo più naturale rispetto a quello intensivo. Tessa intervista inoltre il direttore dell’Ama (Associazione mediterranea acquacoltori) Eraldo Rambaldi, che illustra il valore della gestione integrata e sostenibile della laguna, nonché dell’acquacoltura estensiva nel panorama nazionale. Rambaldi parla, inoltre, di un particolare pesce, il cefalo, pesce sia di mare, che di laguna. Prodotto conosciuto e apprezzato quello di mare, il cefalo di laguna, meno conosciuto, è anch’esso saporito, nutriente e da valorizzare.

Infine, Tessa, con l’aiuto di un esperto chef e di una signora del posto, preparerà la versione tradizionale e quella “rivisitata” di un piatto tipico del luogo: la spigola all’acqua pazza.

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