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Le tradizioni di Monterosso

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18.01.12
Rita Pedditzi
La sera del 23 giugno, alla vigilia della festa di San Giovanni Battista, il patrono di Monterosso, c’è il falò: lì, come in altre località italiane, i bambini raccolgono legna che poi viene bruciata nella spiaggia dei pescatori. Il fuoco del falò simboleggia la purificazione. Il giorno dopo, il 24 giugno, sul lungomare, dopo la processione, i bambini depongono i lumini in mare che, allontanati dal vento, illuminano in modo suggestivo il golfo antistante il paese.

Le antiche tradizioni di Monterosso sono legate al mare e ai suoi frutti. A giugno l'acciuga arriva nel levante ligure, dopo un lungo viaggio: tra i pescatori è noto che nel giorno di San Pietro si realizzano le battute migliori. Sempre a giugno, il terzo sabato del mese, si svolge la ‘Sagra dell’acciuga fritta’: durante questa giornata si possono degustare le famose acciughe che già dal primo mattino vengono fritte nella tipica padella in ferro a forma di pesce abbinate al pan fritto ed al celebre vino bianco delle Cinque Terre. In questo periodo c’è il passaggio delle acciughe che vengono pescate al largo del mare di Monterosso e salate per essere pronte a partire dal mese di settembre. La sera del 23 giugno, alla vigilia della festa di San Giovanni Battista, il patrono di Monterosso, c’è il falò: lì, come in altre località italiane, i bambini raccolgono legna che poi viene bruciata nella spiaggia dei pescatori. Il fuoco del falò simboleggia la purificazione. Il giorno dopo, il 24 giugno, sul lungomare, dopo la processione, i bambini depongono i lumini in mare che, allontanati dal vento, illuminano in modo suggestivo il golfo antistante il paese. Il terzo sabato di settembre si svolge la ‘Sagra dell’acciuga salata’: nel corso della giornata si possono degustare, nei numerosi banchi gastronomici, le rinomate acciughe salate di Monterosso. In serata il programma prevede, mare permettendo, un’escursione con il battello al largo del paese per assistere alla pesca con le lampare. L’8 settembre hanno luogo i festeggiamenti in onore di Santa Maria Nascente a cui è intitolata la chiesa di Fegina. Durante il giorno banchi artigiani sul lungomare e la sera processione religiosa con la statua della Vergine che viene portata su di un gozzo dalla zona di Fegina al centro storico per poi tornare alla chiesa attraverso il lungomare accompagnata dai fedeli.

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