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Comagri: approvazione della Relazione sulla riforma della Pac

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27.05.11
Adottata dalla Commissione parlamentare agricoltura del Parlamento europeo con 40 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astensioni, propone l’introduzione del “greening” finanziato al 100% dalla Commissione composto da misure agricole “environmentally friendly” ed un sistema di pagamenti diretti basati sulle dimensioni dell'azienda e sul contributo di queste alla tutela dell'ambiente e alla creazione di posti di lavoro.

Il 25 maggio, è stata votata dalla Commissione parlamentare agricoltura del Parlamento europeo la relazione sulla riforma della Pac che prende il nome del Deputato tedesco Albert Deß. Adottata con 40 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astensioni, propone l’introduzione del “greening” finanziato al 100% dalla Commissione composto da misure agricole “environmentally friendly” ed un sistema di pagamenti diretti basati sulle dimensioni dell'azienda e sul contributo di queste alla tutela dell'ambiente e alla creazione di posti di lavoro.

La Comagri si è allineata alla Comunicazione della Commissione prendendo le distanze dall’approccio iniziale adottato lo scorso febbraio, che proponeva un collegamento fra i pagamenti diretti e una serie di misure nell’ambito del secondo Pilastro. Dalla votazione emerge che le misure “greening” dovrebbero basarsi su quanto esiste già ora, e che il sistema degli incentivi potrebbe sostenere misure legate al basso consumo energetico, ai pascoli permanenti, alla rotazione delle colture.

Questo sistema dovrebbe essere inteso come parte del processo di semplificazione del sistema di condizionalità, garantendo al contempo la non discriminazione nei confronti degli agricoltori che già partecipano in maniera considerevole in programmi agro-ambientali. Deß ha ripetutamente sottolineato che le misure di greening dovrebbero evitare l’aumento di burocrazia, e che l'attuale sistema di monitoraggio e di sorveglianza debba essere mantenuto. A tal fine, la Commissione è stata invitata a presentare il prima possibile una valutazione di impatto delle pratiche amministrative legate alla realizzazione della componente green, assicurando la copertura dei costi derivanti dall'applicazione di tali misure. Il modo in cui il sostegno al reddito potrebbe interagire con la dimensione green rimane ancora poco chiaro.

Il testo adottato propone una distribuzione equa delle risorse previste per la Pac sia tra gli Stati membri, sia tra gli agricoltori di ogni Stato membro, per cui un approccio pragmatico sarebbe il principio fondamentale per la determinazione e l’applicazione di criteri oggettivi. La Comagri ha quindi respinto un pagamento diretto forfettario uniforme per tutti gli Stati membri perché non rifletterebbe le diversità europee. È quindi stato proposto che ogni Stato membro riceva una percentuale minima della media dei pagamenti diretti Ue con un tetto massimo da fissare. Per l’applicazione del regime dovrebbe essere previsto anche un periodo di transizione limitato. Inoltre, siccome i pagamenti diretti dovrebbero essere riservati solo agli agricoltori attivi, la Comagri ha invitato la Commissione a mettere a punto una definizione precisa per tali agricoltori, per evitare agli Stati membri ulteriori spese amministrative.

Sul tema dei vincoli di bilancio per il prossimo piano finanziario pluriennale, Deß ha sottolineato l'importanza di definire una politica agricola partendo dall’agricoltura, e non dalle questioni meramente politiche. La relazione sottolinea che la quota di finanziamenti previsti per la Pac nel prossimo quadro finanziario pluriennale debba essere mantenuta almeno allo stesso livello del 2013, ricordando che il denaro pubblico dovrebbe essere utilizzato per incentivare gli agricoltori a fornire ulteriori servizi ambientali a livello europeo. Particolare attenzione è dedicata ai giovani agricoltori e nuovi operatori. In particolare, i regimi di sostegno nel secondo Pilastro, quali acquisto di terreni, sovvenzioni e prestiti agevolati, e settori dell'innovazione e modernizzazione, dovrebbero essere stimolati. Per quanto riguarda gli strumenti di gestione del mercato, la Pac dovrebbe includere una serie di misure flessibili ed effettive che possano fungere da safety net in caso di forti perturbazioni del mercato.
La relazione ha avuto 1.200 emendamenti ridotti a circa 60 emendamenti di compromesso. Deß ha sottolineato che il Parlamento ha individuato la strada da percorrere per arrivare alla Pac post-2013 e la Commissione dovrà presentare proposte legislative in base a tali orientamenti. Il voto in plenaria sul testo è previsto per il prossimo 22-23 giugno a Bruxelles, mentre la Commissione dovrebbe presentare il pacchetto legislativo tra ottobre e novembre, circa 5 mesi dopo la pubblicazione del prossimo quadro finanziario pluriennale che sarà presentato a fine giugno.

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