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Le specie aliene invasive: un problema per l’ambiente e la società

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01.03.13
Secondo due nuovi rapporti dell’Agenzia europea dell’ambiente, Eea, le specie aliene (per specie aliena in biologia si intende una specie vivente alloctona -animale, vegetale fungo- che, per opera dell'uomo o a causa di un evento naturale, si trovano ad abitare e colonizzare un territorio diverso dal suo areale storico) invasive mettono a rischio la biodiversità, la salute umana e le economie.

In molte zone, gli ecosistemi sono indeboliti a causa dell’ inquinamento, dei cambiamenti climatici e della frammentazione. L’invasione delle specie aliene mette sotto pressione il mondo naturale in un processo che è estremamente difficile da invertire.
Una specie aliena o non-naturale è un organismo che è stato introdotto dagli esseri umani – intenzionalmente o accidentalmente - al di fuori il proprio habitat. Viene definita “invasiva” se ha effetti negativi sui suoi dintorni, ad esempio se vince o preda le specie autoctone che si sono evolute senza gli adattamenti specifici necessari a far fronte alle minacce portate da queste nuove specie. In questi casi i danni sulle popolazioni delle specie autoctone rischiano di essere devastati. I dati dimostrano che in un numero crescente di casi le specie aliene invasive causano danni alla salute umana e alla società.
In Europa sono presenti più di 10.000 specie aliene, e il loro numero è in crescita. E’ risaputo che almeno il 15% di queste specie aliene ha un impatto negativo sull’ecologia e sull’economia. Tuttavia, le specie non-eutoctone – per esempio alcune colture alimentari – possono anche portare enormi benefici.
Il primo rapporto, The impacts of invasive alien species in Europe (l’’impatto delle specie aliene invasive in Europa, ndt) studia gli effetti e la diffusione di alcune specie. Il secondo rapporto, Invasive alien species indicators in Europe (gli indicatori delle invasive specie aliene in Europa) analizza l’approccio metodologico usato nell’unire questi dati.
Secondo il rapporto, il motivo più comune dell’introduzione di specie in un ambiente è l’orticoltura, altri cause possono essere l’agricoltura, la caccia e la pesca oppure possono venire introdotte come animali domestici. Il trasporto non è sempre intenzionale – per esempio, la cozza zebra ( un mollusco bivalve della famiglia Dreissenidae) è stata portata dalle acque interne delle navi ed è proliferata nei laghi Europei.
L’aumento del commercio e del turismo negli ultimi decenni potrebbe aver influenzato sull’aumento di specie aliene. Secondo il rapporto, i cambiamenti climatici hanno anche svolto un ruolo nella diffusione di queste specie, rendendo alcune zone più favorevoli all’introduzione di piante e animali provenienti da altri aree.
Jacqueline McGlade, la direttrice esecutiva dell’ Eea ha dichiarato: “In molte zone, gli ecosistemi sono indeboliti a causa dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici e della frammentazione. L’invasione delle specie aliene mette sotto pressione il mondo naturale in un processo che è estremamente difficile da invertire.”
Le specie aliene sono una delle principali minacce alla biodiversità. Delle 395 specie europee autoctone classificate come in pericolo di estinzione dalla Lista Rossa IUCN delle specie minacciate, 110 sono in pericolo a causa delle specie aliene invasive. La strategia sulla biodiversità 2020 dell’Ue ha come obbiettivo delle politiche indirizzata a risolvere il problema.
Impatti sulla salute umana:
- per gli esseri umani uno dei effetti più pericolosi delle specie invasive aliene è che sono portatrici di malattie. La zanzara tigre asiatica è portatrice di più di 20 malattie, tra cui la febbre gialla e la febbre chikungunya. E’ arrivata in Europa principalmente attraverso il commercio intercontinentale di pneumatici usati, e oggi è diffusa in molti paesi dell’Europa meridionale, in particolare, in Italia. Proiezioni sul cambiamento climatico prevedono che nei prossimi anni questa zanzara si spargerà anche al nord del continente.
- Il cambiamento climatico sta anche consentendo la diffusione dell’ ambrosia verso nord. La pianta proviene dal Nord America, i semi sono arrivati in Europa nel mix di cereali destinati all’alimentazione degli uccelli. Porta febbre da fieno e crea allergie
- I cambiamenti nei paesaggi sono un altro risultato della presenza delle specie aliene. Ad esempio, il punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus ) è un coleotterocurculionide, originario dell'Asia, micidiale parassita di molte specie di palme, e sta distruggendo un gran numero di palme nel Mediterraneo, trasformando gli spazi verdi nella città
- Vi sono anche effetti sugli ecosistemi che influenzano indirettamente sugli esseri umani. In alcuni casi gli ecosistemi alterati dalle specie aliene possono essere meno capaci di fornire importanti “ servizi eco sistemici” che supportano l’attività umana. Ad esempio, l’impollinazione effettuata dalle api potrebbe essere influenzata da specie aliene invasive – ad esempio un particolare tipo di vespa, proveniente dall’ Asia, ha creato danni in alcuni alveari in Francia.
- Secondo l’ultima stima, le specie invasive aliene costano 12 miliardi euro all’anno all’ Europa. Le specie come l’Arion vulgaris, che oggi si trova in molti paesi Europei, può devastare le colture. Altre specie come la cozza zebra possono causare danni infiltrando le falde acquifere e i serbatoi d’ acqua di raffreddamento delle centrali elettriche.
Le specie invasive danneggiano la biodiversità
- le specie aliene invasive danneggiano le specie autoctone attraverso la depredazione, come è il caso dei gatti selvatici che uccidono le creature più piccole. I gatti sono stati introdotti in circa 180.000 isole in tutto il mondo, e hanno un impatto significativo – per esempio solo in Gran Bretagna, secondo la stima, i gatti uccidono 25-29 milioni di uccelli ogni anno.
- Il visone Americano è stato originalmente portato in Europa per allevamento di animali da pelliccia. Da allora molti animali sono fuggiti o sono stati intenzionalmente “liberati”, quindi oggi la specie è ormai comune in natura in molte zone d’Europa. Ora sta vincendo su suo cugino europeo in molti zone, e ha avuto effetti devastanti sulla fauna locale, in particolare sugli uccelli che nidificano a terra
- Gli anfibi in tutto il mondo sono in declino, in parte a causa del fungo Chitridi (Chytridiomycota). Altri specie aliene possono diffondere malattie, come nel caso del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii ), una specie di gambero d'acqua dolce, che porta la Crayfish plague, Aphanomyces astac. La malattia spesso si rivela mortale per i gamberi europei, in quanto non si sono evoluti per affronatre la malattia.
- Anche l’ibridazione potrebbe essere un problema. Come è il caso della Fallopia japonica, un ibrido di due specie aliene originarie di diverse dell’ Asia, che per primo è entrato come specie aliene nel Europa Centrale. L’ibrido si diffonde più rapidamente ai suoi parenti autoctoni, danneggiando altre piante e alterando gli ecosistemi con effetti su altri specie.
Fonte: guardian.co.uk, traduzione AIOL

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