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Nuova Pac: proposta per i pagamenti diretti e Strumenti di gestione del mercato
Proposta di Regolamento del parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce norme relative ai pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno della Politica agricola comune, Pac. La proposta di regolamento sui pagamenti diretti propone numerosi cambiamenti.
Il regime di pagamento di base sostituisce il regime di pagamento unico. Si abbandonerà il modello storico, ed il nuovo pagamento sarà erogato ad ettaro, al fine di arrivare all’erogazione di pagamenti diretti uniformi in tutti gli Stati membri.
Il pagamento di base sarà ancora legato al rispetto di determinate regole, relative alla salvaguardia dell’ambiente e del benessere degli animali (cross compliance). Sono diminuiti i criteri di gestione obbligatori, da 18 a 13, e i requisiti delle c.d. Buone pratiche agricole e ambientali (Bcaa) da 15 a 8.
Per quanto riguarda i beneficiari dei pagamenti, La Commissione propone una definizione più precisa di agricoltori attivi, che mira ad escludere dai pagamenti aziende o persone
• per cui gli aiuti diretti costituirebbero meno del 5% delle entrate derivate da attività non agricole nell’ultimo anno fiscale
• che non effettuano la minima attività agricola sui terreni eleggibili agli aiuti.
Capping
E’ stato stabilito introdotto un limite agli aiuti percepiti dagli agricoltori: è stato, infatti, fissato a 300 000 euro il valore massimo dei pagamenti che una sola azienda agricola può percepire in un anno. Il concetto del capping introduce anche altri limiti al pagamento dei premi, saranno infatti applicate altri riduzioni:
• Una riduzione del 20% ai pagamenti che vanno dai 150 000 ai 200 000 euro.
• Una riduzione del 40% ai pagamenti che vanno dai 200 000 ai 250 000 euro.
• Una riduzione del 70% per i pagamenti che vanno dai 250 000 ai 300 000 euro.
Le somme tagliate ai pagamenti diretti in questo contesto, saranno trasferite allo sviluppo rurale.
Greening
Tra gli obiettivi della nuova Pac c’è il miglioramento dell’ambiente, perseguito, tra l’altro, attraverso l’erogazione di un pagamento aggiuntivo subordinato al rispetto della componente verde (greening) da parte degli agricoltori. Il pagamento verrà concesso, in aggiunta al pagamento di base, a quegli agricoltori che rispetteranno determinati criteri ecologici e ambientali.
Per l’erogazione di questi pagamenti, gli Stati membri dovranno utilizzare il 30% delle loro dotazioni nazionali.
Le pratiche agricole a favore dell’ambiente e del clima che gli agricoltori dovranno intraprendere sono:
- Mantenimento di pascoli permanenti
- Diversificazione delle colture: gli agricoltori dovranno destinare i terreni coltivabili di estensione superiore ai tre ettari, alla coltivazione di almeno tre diverse colture, delle quali nessuna potrà occupare più del 70% o meno del 5% del terreno coltivabile.
- Mantenimento di un’area non coltivata a fini ecologici. Quest’area occuperà almeno il 7% degli ettari eleggibili, e consisterà in fasce tampone, aree boschive, terre lasciate a maggese etc..
Le aziende biologiche saranno automaticamente eleggibili al greening
Pagamenti destinati ad agricoltori in zone svantaggiate
Gli Stati membri possono concedere pagamenti aggiuntivi, allocando fino al 5% delle loro dotazioni nazionali, ad agricoltori operanti in zone svantaggiate, come le aree di montagna e le zone che presentano specifici vincoli naturali.
Pagamenti destinati ai giovani agricoltori
Gli Stati membri concederanno un aiuto annuale ai giovani agricoltori beneficiari del pagamento di base. Tale aiuto sarà concesso per un massimo di 5 anni agli agricoltori al di sotto dei 40 anni e finanziato con massimo il 2% delle dotazioni nazionali.
Aiuti accoppiati
Gli Stati membri possono decidere se mantenere aiuti accoppiati agli agricoltori per produzioni di particolare valore economico e/o sociale e/o ambientale (olio di oliva, riso, carni bovine, ovicaprine, latte, barbabietola da zucchero etc..)
Gli aiuti saranno erogati su base annuale e finanziati utilizzando fino al 5 % delle dotazioni nazionali per gli Stati membri che destinano attualmente dallo 0 al 5% delle dotazioni agli aiuti accoppiati, e fino al 10% per gli Stati membri che ne destinano attualmente più del 5%.
Gli Stati membri potranno, dopo Agosto 2016, rivedere la percentuale delle dotazioni da destinare agli aiuti accoppiati e decidere se eventualmente incrementarla o ridurla.
Programma piccoli agricoltori
Gli agricoltori che chiedono aiuti nel 2014 possono decidere di aderire al Programma piccoli agricoltori e ricevere così un sostegno forfettario annuo che varia dai 500 ai 1000 euro. Questo permetterà una notevole semplificazione dell’onere burocratico sia per gli Stati membri che per gli agricoltori. I beneficiari dovranno rispettare criteri meno rigorosi sulla cross-compliance e saranno esenti dal greening. Il costo totale del Programma piccoli agricoltori non potrà superare il 10% delle dotazioni nazionali per Stato membro.
I pagamenti destinati agli agricoltori aderenti al programma non dovranno superare il 15% dei pagamenti medi per singolo beneficiario.
Strumenti di gestione del mercato
I sistemi esistenti di intervento e gli aiuti all'ammasso privato si sono dimostrati validi e sicuri meccanismi per aiutare i produttori nei momenti di difficoltà del mercato, ad esempio a seguito di una crisi alimentare. Essi saranno rivisti per renderli più reattivi ed efficienti. E’ stata introdotta una clausola di salvaguardia per tutti i settori, al fine di consentire alla Commissione di mettere in atto misure di emergenza per rispondere a particolari problemi del mercato (un esempio sono le misure prese durante la crisi legata al focolaio e.coli nel periodo maggio-luglio 2011). Queste misure saranno finanziate dalla Riserva per la Crisi delineata nel quadro finanziario pluriennale.
Oltre alla fine delle quote latte, saranno abolite quelle dello zucchero (30 Settembre 2015). Successivamente, lo zucchero bianco diventerà eleggibile per gli aiuti all'ammasso privato e verranno stabilite nuove disposizioni per gli accordi tra zuccherifici e produttori.
Continueranno infine i programmi “Frutta nelle scuole” e “Latte nelle scuole”.
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