Direttore responsabile Alfonso Lo Sardo

Porte aperte alla Fondazione Mach di San Michele all’Adige

Immagine principale dell'articolo
15.11.11
Domenica 20 novembre si riaprono le porte alla cittadinanza, come tradizione vuole. Nell’ex monastero agostiniano sarà possibile trascorrere una giornata tra visite, percorsi scientifici, stand e degustazioni alla scoperta delle attività tra strumentazioni d’avanguardia e progetti di ricerca, alla scoperta di come diagnosticare la malattia di una pianta, spiare la zanzara tigre dal satellite, allevare pesci ad energia ed impatto zero, ma anche analizzare terreni al microscopio o studiare l’aroma del vino.

Domenica 20 novembre la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige apre le porte, come tradizione vuole ogni due anni, alla cittadinanza. La manifestazione si svolgerà dalle 10 alle 17 e sarà possibile visitare con percorsi guidati i luoghi storici, come la cantina, la chiesa e il monastero, ma anche la scuola con le aule didattiche ed i laboratori con l’impianto ittico e la cantina di microvinificazione. Affascinanti percorsi tra strumentazioni d’avanguardia e progetti di ricerca, alla scoperta di come, ad esempio, diagnosticare la malattia di una pianta, spiare la zanzara tigre dal satellite, allevare pesci ad energia ed impatto zero, ma anche analizzare terreni al microscopio o studiare l’aroma del vino. La manifestazione sarà arricchita da mostre fotografiche, stand scolastici, esposizioni di mele e trattori d’epoca, attività dedicate ai più piccoli. Non mancheranno punti ristoro con degustazioni di polenta, canederli e castagne per allietare quello che vuole essere un affascinante viaggio all’interno del campus trentino che si occupa di studiare e migliorare l’agricoltura, l’ambiente e i suoi prodotti. L’occasione per conoscere e toccare con mano che “cosa fa” la Fondazione di San Michele, le sue attività, i suoi corsi, i suoi progetti, i piccoli e grandi segreti di diverse professionalità. Lo staff organizzatore, che coinvolge il personale della Fondazione Mach, dai docenti agli studenti, dai tecnici ai ricercatori, dagli operai dell’azienda agricola al personale amministrativo, è al lavoro da mesi per programmare uno degli eventi tra i più attesi. Saranno proposte tre differenti visite guidate, ma le aree aperte all’interno del campus potranno essere visitate anche liberamente. Il percorso scolastico riguarda aule, laboratori, strutture scolastiche, biblioteca e serra studenti; il percorso scientifico-sperimentale coinvolge le strutture di ricerca e sperimentazione, passando per il centro ittico, la cantina di microvinificazione; il percorso storico sarà un affascinante salto nel passato tra la chiesa parrocchiale di San Michele, l’ex monastero agostiniano, la sala degustazione e la cantina storica. Nei percorsi si potranno trovare vari e colorati stand scolastici dove verranno messe a frutto la fantasia e la preparazione degli studenti, il laboratorio di agricoltura, le dimostrazioni pratiche di produzione del formaggio e del succo di mela, le mostre fotografiche “cooperazione internazionale” e “vita nei campi”. E poi ancora: la stufa che sequestra l’anidride carbonica, la diagnosi delle malattie delle piante, le biomasse agricole, i campionamenti e le mappe di distribuzione della zanzara tigre. Altre iniziative in programma: “sulle tracce degli animali: la tecnologia incontra lo studio degli animali in natura”, i meccanismi che permettono alle specie di sopravvivere ai cambiamenti climatici e ambientali, un tuffo nelle nostre acque per vedere da vicino i loro minuscoli abitanti, i nuovi sistemi di allevamento dei salmonidi “ad energia ed impatto zero”, le sperimentazioni sul vino. Su prenotazione è possibile partecipare alle degustazioni guidate di vino, prendere parte alle analisi sensoriali “cibo per i sensi”, testare i radio-collari “sulle tracce degli animali: girovagando alla scoperta dei nostri piccoli amici”, visitare il laboratorio di analisi chimica per conoscere da vicino le analisi dei terreni e dell’aroma del vino.

Also in:
Tags: