Direttore responsabile Alfonso Lo Sardo

Vittoria Brancaccio

Le aziende agrituristiche italiane rappresentano senz’ altro la punta avanzata della multifunzionalità e sono un nodo fortemente intersettoriale nei diversi territori del nostro paese, ponendosi come un punto di congiunzione tra le produzioni agricole, il consumatore, e le altre realtà turistiche e imprenditoriali della zona . Agriturist ha recentemente chiesto al Governo, in particolare rivolgendosi al Presidente del Consiglio, al ministro Zaia,al ministro Prestigiacomo e all’allora sottosegretario Brambilla,una particolare attenzione alla salvaguardia dei contesti in cui operano le nostre aziende. Il riferimento è al consumo di suolo agricolo, che nel nostro paese assume una dimensione oramai insostenibile, alla tutela del paesaggio, alla creazione di una sempre più stretta sinergia con il settore turistico tradizionale, per il quale le nostre aziende rappresentano, come ben evidenziato dal ministro,il serbatoio per lo sviluppo del turismo enogastronomico e naturalistico. Enogastronomia e paesaggio agrario sono, secondo un recente studio di Ambrosetti, i primi due attrattori turistici del nostro Paese. E gli agricoltori non possono non esserne i protagonisti. Inoltre stiamo dedicando una particolare attenzione a tutte le realtà minori,a quel “ museo diffuso”che rende il nostro paese ineguagliabile. Il tema è dunque quello delle risorse, della loro salvaguardia, della loro riscoperta e infine della loro valorizzazione:riteniamo che i nostri operatori, che a livello associativo cerchiamo di formare in questa direzione, saranno nel futuro le risorse umane che potranno valorizzare questo patrimonio:di questo si tratterà nel Forum annuale di Agriturist, che si svolgerà nel Parco delle Cinque Terre dal 30 novembre al 2 dicembre 2009.