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83ª Fazi, oltre 40 mila visitatori a Montichiari
E’ un bilancio ancora una volta positivo quello della 83ª edizione della Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari. Al termine dei tre giorni dedicati al comparto primario, sono stati oltre 40mila i visitatori che hanno affollato il quartiere fieristico del Garda.
“Un segnale assolutamente confortante, commenta il direttore del Centro fiera del Garda, Ezio Zorzi, e che ritengo debba essere letto con il forte legame del territorio con l’agricoltura e la zootecnia. È un settore che in questo momento ha qualche difficoltà, soprattutto per quanto riguarda la suinicoltura, ma che continua ad investire per crescere”.
L’agricoltura e la zootecnia, però, richiedono maggiore attenzione, anche su un piano economico. Perché fare qualità, garantire la salubrità delle produzioni, rappresentare l’eccellenza del made in Italy ha dei costi che non possono essere trascurati. È il messaggio che ha portato, proprio in mattinata, il presidente dell’Associazione italiana allevatori, Nino Andena. “Non è possibile che un sistema come quello delle Apa, chiosa Andena, debba essere dimenticato completamente dal Governo. E la sicurezza alimentare? La crescita di un settore strategico per l’economia italiana e il Paese, la sacrifichiamo completamente?». Sarebbe un gravissimo errore, con ripercussioni anche a livello di immagine, dicono al quartier generale dell’Aia, nel padiglione 6, dove nella mattinata hanno sfilato tutti gli animali della selezione Italialleva.
Anche quest’anno, la zootecnia è stata la regina di Montichiari, con l’evento internazionale dell’Open holstein show, organizzato dalle Apa di Verona e Brescia, dall’Anafi, dal Centro fiera del Garda e Veronafiere. Una competizione che ha visto primeggiare la Spagna, seguita dalla Germania, e che darà appuntamento il prossimo anno a Veronafiere per Fieragricola. Senza dimenticare la sfilata sul ring degli animali iscritti a Libro genealogico.
La Fazi si conferma così, dopo 83 edizioni ufficiali (“E una tradizione centenaria, legata al mercato del bestiame”, come ha ricordato il sindaco di Montichiari, Elena Zanola) un importantissimo polo di attrazione per l’agricoltura e la zootecnia, su un piano commerciale, oltre 450 tra allevatori ed espositori presenti, convegnistico e didattico, tenuto conto che nei primi due giorni di manifestazione numerosi pullman degli istituti agrari hanno portato i ragazzi in visita tra gli stand e gli eventi.
“L’agricoltura è un mondo ancora di grandissimo fascino, molto amato da chi ci lavora e da chi, invece, è consapevole del ruolo strategico che riveste, ha sostenuto il presidente dell’Associazione regionale degli allevatori lombardi (e anche della provincia di Brescia), Germano Pè. Credo proprio sia la passione la molla che ha portato qui oltre 40mila visitatori in tre giorni, insieme alla capacità di questo ente fieristico di saper organizzare una manifestazione altamente qualificata e che, in questa occasioni, ha saputo attrarre allevatori anche dall’estero”.
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