Gli investigatori del Dna animale in un convegno all’Istituto zooprofilattico
L’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte Liguria e Valle d’Aosta organizza mercoledì 26 maggio nella sua sede di Torino (via Bologna, 148), il convegno “Genetica forense veterinaria: dall’idea al contributo pratico alle Istituzioni” ideato e promosso dal Laboratorio di genetica e immunobiochimica dell'Istituto.
E’ sempre più raffinata l’abilità e l’inventiva di chi compie azioni di falso e frode alimentare oppure maltrattamenti nei confronti degli animali. Per questo motivo chi opera attività di sorveglianza per la sicurezza alimentare, il benessere animale e la tutela dei cittadini deve avvalersi di metodi di indagine costantemente aggiornati, affiancati da tecniche con protocolli sempre più specifici e sensibili, quali l’analisi del Dna.
La giornata, introdotta dalla dottoressa Rosalba Matassa, in qualità di rappresentante del ministero della Salute, si propone di fornire i mezzi per comprendere l’utilità, i campi di applicazione, così come le criticità di questo metodo di investigazione del Dna in ambito forense veterinario e di capire al tempo stesso le richieste provenienti da chi opera sul territorio.
Il convegno si aprirà con un excursus sulle applicazioni della genetica in Medicina veterinaria forense: dall’identificazione di specie animali negli alimenti per smascherare frodi alimentari, alla definizione dei rapporti di parentela mamma-figlio atti a contrastare la tratta dei cuccioli; dalla determinazione di specie animali per stabilirne l’impiego illegale nel confezionamento di un prodotto, alla tracciabilità dell’animale lungo tutta la filiera alimentare.
Saranno esposte attività messe a punto dal laboratorio di Genetica dell’Istituto zooprofilattico, come l’analisi del Dna nelle pellicce per intercettare l’importazione di capi d’abbigliamento contenenti pelli di cani o gatti, espressamente vietati con un Regolamento europeo adottato di recente.
Il convegno sarà anche l'occasione per presentare il nuovo Centro di referenza regionale per gli animali esotici (Cranes) designato nel febbraio 2010 presso l’Istituto zooprofilattico di Torino che lavorerà in sinergia con la Regione Piemonte per fornire un supporto tecnico-scientifico tale da assicurare il benessere degli animali esotici in tutte le fasi della loro detenzione, allevamento e commercio, con particolare attenzione a contrastare fenomeni di commercio illecito o sostituzione di esemplari.
Obiettivo principale della giornata sarà quello di creare uno scambio di informazioni tra chi sta in laboratorio e chi si scontra quotidianamente con la casistica dei reati: sarà così possibile da una parte mostrare le competenze scientifiche, dall’altra illustrare attraverso la testimonianza di Ispettori del nucleo antisofisticazioni e sanità, ciò che accade sul territorio e tutte le problematiche via via incontrate.
E' anche previsto un incontro con la Lega Anti-Vivisezione dove sarà messa in risalto l'importanza della genetica forense nella tutela giuridica degli animali; a seguire l'intervento di un rappresentante dell’Asl che porterà l’esperienza dei veterinari pubblici che si scontrano in prima linea con le frodi sulle bancarelle, con il traffico illegale di animali e con l’inquinamento ambientale.
Sarà un dibattito aperto nel corso di tutta la giornata, allo scopo di raggiungere una sempre più completa integrazione di tutte le forze che in campo giocano un ruolo fondamentale e comune nella salvaguardia dei diritti dei cittadini e degli animali.
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