Editor Luigi Barone
21.12.10
Il 21 dicembre, a Roma, presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, l’Inea (Istituto nazionale di economia agraria) ha presentato l’annuario dell’agricoltura italiana e quello del commercio estero dei prodotti agroalimentari.
13.12.10
L'indice Ismea dei prezzi all’origine dei prodotti agricoli ha raggiunto quota 120,6, livello più elevato degli ultimi 2 anni, registrando un incremento del 2,9% su base mensile e dell’11,9% su base annua.
09.12.10
Meno 9,6% secondo lo studio Istat 'La distribuzione per uso agricolo dei fertilizzanti' che evidenzia come più in particolare la quantità di concimi distribuita si sia "ridotta di 8,3 milioni di quintali (-23,8%)", mentre e' aumentata quella degli ammendanti, le sostanze che migliorano le caratteristiche fisiche del suolo (3,5 milioni di quintali, pari al +28,5%).
30.11.10
L'indice dei prezzi dei mezzi correnti di produzione agricoli, che si è portato a 131,2, ha registrato un aumento dello 0,5% rispetto al mese di settembre e del 3,9% su ottobre 2009.
22.11.10
L’aggregato delle coltivazioni registra un incremento dell'indice su base mensile del 7%, con punte del 18,2% per gli ortaggi e legumi e del 12,2% per la frutta fresca e secca. Per i cereali l’adeguamento al rialzo dello 0,9% evidenzia una stabilizzazione dei prezzi dopo i significativi rincari che hanno interessato il comparto a partire da luglio scorso.
17.11.10
E’ quanto emerge dai primi dati previsionali sull’annata agraria 2010 appena conclusa, che evidenziano un importante segno di ripresa. Spicca il dato particolarmente positivo dei cereali, che hanno registrato un aumento dei ricavi di oltre il 30% su base annua.
16.11.10
L’ Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare rileva una crescita dell’11% della spesa domestica nei primi nove mesi del 2010. A livello territoriale, i maggiori aumenti si riscontrano nelle regioni del Sud+Sicilia e nel Nord Est (+15,4%), ma crescono anche il Nord Ovest e il Centro+Sardegna.
10.11.10
A livello settoriale, l’indagine evidenzia che il miglioramento congiunturale della fiducia ha prevalentemente interessato l'industria dolciaria, della prima lavorazione delle carni rosse, della lavorazione del pesce, degli elaborati a base di carne, dei prodotti da forno, del vino e della mangimistica.