Editor Alfonso Lo Sardo Minister's Spokesperson

Frequently Asked Questions

Allevamento galline ovaiole
Vorrei conoscere gli adempimenti di legge previsti per avviare un allevamento di galline ovaiole, quali procedure sanitarie occorrono ? a chi rivolgersi ?

L'allevamento delle ovaiole è soggetto a disposizioni di carattere sanitario e a quelle sul benessere degli animali in allevamento. Queste normative sono di competenza del Ministero della salute e possono essere reperite presso le ASL.
Relativamente, invece, alla commercializzazione delle uova prodotte, la competenza è di questo Ministero e, al riguardo, attualmente sono in vigore i regolamenti (CEE) n. 1907/90, del Consiglio e 2295/2003, della Commissione. Questi però saranno sostituiti a partire dal prossimo luglio dal Reg. (CE) 1028/2006, del Consiglio e da un regolamento non ancora pubblicato della Commissione. A questi si aggiungerà presto un decreto ministeriale di applicazione.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
24 aprile 2007

Aiuti per allevamento ittico
Per chi intendesse avviare un allevamento ittico, ci sono delle sovvenzioni ? a livello nazionale o anche comunitario ?

Eventuali contributi per la realizzazione di un "allevamento ittico" sono di competenza regionale a far data dal 2000.
Ogni contatto pertanto deve essere preso con i competenti uffici della regione di appartenenza, i quali potranno probabilmente rispondere a tutte le domande di interesse.
(Luca Cimino e Emiliano Filippini, Urp/Mipaaf)
22 marzo 2007

Aprire un'azienda agricola
Per chi volesse avviare un'azienda agricola, a scopo zootecnico ed allevare principalmente ovini e bovini, a chi bisogna rivolgersi per qualsiasi informazione utile in merito ?

In merito alla sua richiesta è il caso che si rivolga alle autorità locali, Assessorato agricoltura regionale, ASL, per ottenere tutte le informazioni utili al caso preposto. Suggeriremmo di rivolgersi anche ad una delle confederazioni agricole presenti nella Sua zona.

(Luca Cimino ed Emiliano Filippini, Urp/Mipaaf)
19 marzo 2007

Aiuti per allevamento asini
Gentilmente vorrei avere informazioni circa gli aiuti eventuali che ci sarebbero per l'allevamento degli asini, io mi trovo nella Regione Lazio, ma so che questi contributi vengono stabiliti dalla Comunità europea di concerto con il Ministero ?

In merito alla Sua richiesta di informazioni sui finanziamenti per l'allevamento di asini nel Lazio, La informo che che ci troviamo in una fase molto delicata di definizione dei nuovi programmi di Sviluppo Rurale per la programmazione dei fondi comunitari 2007 - 2013. Difatti tutte le regioni sono impegnate nella stesura dei Programmi al fine di inviarli nel più breve tempo possibile alla Commissione Europea per la ricevibilità, ottenuta la quale le regioni potranno iniziare a indire i bandi per l'attivazione delle misure di finanziamento dello sviluppo rurale.

Si auspica che i programmi di sviluppo rurale possano essere attivi a partire da maggio.Nel frattempo Le consiglio di tenere sempre sotto controllo il sito della regione Lazio http://www.assagri.it/argomenti_home.asp?Arg=26&Des=PSR%20Piano%20di%20s... e, in parallelo, il sito del Ministero delle Politiche Agricole, che nella pagina tematica "sviluppo rurale e infrastrutture" riporta tutte le informazioni e i documenti relativi alla programmazione 2007 - 2013 http://www.politicheagricole.it/SviluppoRurale/default.

In termini generali è molto probabile che all'interno di varie misure del Programma sia possibile individuare azioni, di Suo interesse, finanziabili.

Inoltre La informo che attualmente sta aumentando l'interesse per il latte d'asina. La invito, a questo riguardo a dare un'occhiata su http://www.lattediasina.it oppure su http://www.asinomania.com/latte.html oppure su http://www.latteasina.it.

(Luca Cimino e Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
8 febbraio 2007

Identificazione animali da allevamento
A che età è obbligatorio apporre il sigillo sulle orecchie dell'animale, con il numero distribuito dall'USL? Nel caso di vendita di animale non destinato a macellazione,occorre il visto di un veterinario dell'USL?

Per quanto riguarda l'identificazione degli animali i riferimenti normativi sono il regolamento (CE) n. 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 5/8 del 9 gennaio 2004 e la Circolare 28 luglio 2005 del Ministero della Salute pubblicata sulla G.U. n. 180 del 4 agosto 2005.
Troverà tutti i riferimenti nella circolare sopra menzionata. L'apposizione dei marchi deve essere effettuata su tutti gli animali nati dopo il 9 luglio 2005 entro il termine di 6 mesi a decorrere dalla nascita degli animali e in ogni caso prima che l'animale lasci l'azienda in cui è nato. Nella citata circolare troverà tutte le modalità per la richiesta dei marchi. Per quanto riguarda invece gli spostamenti degli animali nulla osta che gli stessi siano venduti ad altri prima della macellazione. Occorre però che per ogni spostamento dalla sua azienda ad altre o direttamente alla macellazione gli animali devono essere scortati da un documento di trasporto basato su un modello riportato nella circolare sopra citata.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
24 gennaio 2007

Aiuti per influenza aviaria
Per chi ha fatto la richiesta di agevolazioni previste dal Regolamento CE 1010/2006 per il sostegno agli avicoltori danneggiati dall'epidemia di aviaria ed ha provveduto alla "macellazione anticipata". Quando arriverà la liquidità ? Perchè il regolamento prevedeva la liquidazione dei benefici entro il 2006.

Per effetto di una modifica del Regolamento 1010/2006, la data ultima dei versamenti degli aiuti ai beneficiari è stata prorogata. In effetti il Reg. 1692/2006, del 31 Ottobre 2006, pubblicato sulla G.U.C.E. serie L n. 302 del 1 Novembre 2006, ha spostato tale termine al 31 Marzo 2007.

Per ulteriori informazioni sull'esito delle domande e sulle modalità degli eventuali rimborsi ci si può rivolgere ad AGEA. Area Autorizzazione Pagamenti- Via A. Calandra, 18- 00187. Roma.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
17 gennaio 2007

Soccida
Sono un allevatore in soccida.Come procede la questione dei titoli? visto che il mio socidante mi ha gia vuotato la stalla?

Il D.M. 3 agosto 2005, pubblicato sulla G.U. n. 203 del 1° settembre 2005, ha definito le procedure che l'organismo pagatore deve seguire per l'attribuzione e il successivo pagamento dei titoli all'aiuto per il regime di pagamento unico di cui al Reg. 1782/2003, derivanti dai premi alla macellazione corrisposti ai soccidanti e che sono stati riferiti a ciascun soccidario. (Tommaso Simbolo, PAGR 4-Mipaf)

Emergenza siccità in agricoltura
Data la prolungata e drammatica situazione di siccità che si sta abbattendo in Italia, in special modo sulle coltivazioni, quando e come saranno attivate le procedure per la richiesta di "calamità naturali" ?

In presenza di avversità atmosferiche eccezionali e di calamità naturali, come la siccità, che incidano sulla produzione lorda vendibile annuale delle singole aziende agricole interessate, in misura non inferiore al 30% della produzione ordinaria, possono essere attivati gli interventi contributivi e creditizi ex post del Fondo di solidarietà nazionale, di cui al decreto legislativo n. 102/04. L'attivazione di detti interventi può essere disposta su richiesta regionale, dopo che siano state accertate dette condizioni di danno per effetto della riduzione delle rese produttive annuali, da parte degli Organi tecnici delle singole regioni.

A tutt'oggi, ci risulta che le regioni stanno esercitando un continuo e costante monitoraggio sugli effetti della carenza di precipitazioni e sull'eccessivo caldo, e non mancheranno di chiedere l'attivazione degli interventi del Fondo appena si determineranno le condizioni di danno sui bilanci aziendali secondo i predetti limiti di legge.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
24 luglio 2007

Calamità naturali
Salve, chiedo scusa per il fastidio. Volevo chiederle un aiuto per quanto riguarda la possibilità di ricevere un aiuto per la devastazione della mia campagna da parte delle forti piogge avvenute nei giorni scorsi. Nel ringraziarla, la saluto.

Per la calamità segnalata dall'interlocutore possono essere attivati gli interventi del Fondo di solidarietà nazionale qualora i danni prodotti incidano sulla produzione lorda vendibile delle aziende agricole nella misura di almeno il 30%, riducibile al 20% nelle aree svantaggiate.

Sarebbe opportuno che l a segnalazione di danno venisse inoltrata da parte dell'interessato o dal Comune territorialmente competente, all'Ispettorato provinciale dell'agricoltura che provvederà ad effettuare i sopralluoghi per le necessarie verifiche ed in presenza delle predette condizioni di danno delimiterà le aree colpite per l'avvio delle procedure regionali di intervento del Fondo di solidarietà nazionale.

A conclusione di dette procedure, su richiesta regionale, solo allora questo Ministero, con proprio decreto potrà attivare gli interventi per la erogazione degli aiuti economici, contributivi e creditizi, alle imprese agricole colpite, per favorire la loro ripresa economica e produttiva.

Per favorire il sollecito espletamento della procedura, la presente segnalazione è stata immediatamente girata per competenza alla Regione Campania, Assessorato agricoltura.
Cordialmente

(Giuseppe Pennucci, Mipaaf)
Roma, 4 agosto 2006

Calamità naturali
Potrei conoscere l'iter necessario per presentare domanda di risarcimento, dopo che l'azienda agricola ha subito un danno causato da calamità naturali

La vigente normativa del Fondo di solidarietà nazionale, approvata con D.Legs. 102/04, che disciplina gli interventi del soccorso a favore delle aziende agricole colpite da calamità naturali e da avversità atmosferiche eccezionali, stabilisce che le domande di aiuto devono essere presentate dagli interessati alle regioni territorialmente competenti o agli enti locali ( amministrazioni provinciali, comunità montane, ecc.)da esse delegati, entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, del decreto ministeriale di dichiarazione di eccezionalità.

Nel decreto ministeriale non sono indicati i termini e le modalità di presentazione delle domande trattandosi di adempimenti rientranti nella competenza delle Regioni preposte alla erogazione egli aiuti. Rivolgendosi agli uffici agricoli della regione si possono avere ulteriori delucidazioni al riguardo.
(URP-Mipaf)

Piante proteiche
Sono un cerealicoltore foggiano di grano duro, volendo avvicendare il grano duro col favino, quali sono i testi consigliati per intraprendere la nuova coltivazione,anche in relazione alla recente normativa CEE?

La possibilità di avvicendare la coltivazione del grano duro con il favino è disciplinata dal decreto 24 settembre 2004,
pubblicato in G.U.R.I. n.287 del 7.XII.04 che, all'articolo 1 prevede le condizioni di ammissibilità al pagamento supplementare
nel settore dei seminativi. Circa le tecniche specifiche di coltivazione si rinvia ai manuali tecnici di agronomia e coltivazioni erbacee.
( Alessandro Di Monaco- Pagr 5, Mipaf)

Estirpazione vigneti
Egr. dott. La mia famiglia è proprietaria di un appezzamento di terreno coltivato, sino al 2005 a vigneto. Non essendo più possibile mantenerlo, si è deciso di estirparlo e di piantare grano. Desidererei sapere se posso ottenere i contributi ed eventualmente a quale legge fare riferimento.

Per eventuali contributi legati all'estirpazione dei vigneti occorre rivolgersi al competente ufficio "vino"della propria residenza, gestito dall'assessorato all'Agricoltura della propria Regione.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
25 ottobre 2007

Riproduzione pianta "Lauro ceraso"
Potrei conoscere la procedura per la riproduzione della pianta del "Lauro Ceraso" ?

La riproduzione del "Lauro ceraso" avviene principalmente per talea prima della fioritura, consigliata nei periodi da gennaio a febbraio o da ottobre a novembre.

Le talee di circa cm. 20 devono essere ricavate da rami legnosi privati di fogliame.

Impiantandole per la metà della loro lunghezza in ambiente riscaldato su uno strato di circa cm.30 di terriccio, devono essere cosparse di un ormone radicante alla base della porzione da interrare per favorire la radicazione.

Se la talea attecchirà, in primavera emetterà germogli e radici e dall'autunno successivo sarà possibile trapiantarla.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini - URP/Mipaaf)
1° Giugno 2007

Aiuti per coltivazione nocciole
Vorrei sapere se sono previsti aiuti comunitari per la coltivazione delle nocciole ?

Un aiuto comunitario è concesso per la coltivazione di nocciole ( come anche per le mandorle, noci, pistacchi e carrube ). Maggiori informazioni si possono avere in questo Ministero dall'ufficio POLAGR V.

(Luca Cimino-Emiliano Filippini-Urp/Mipaaf)
11 ottobre 2006

Obbligo dichiarazione raccolta uve
Vorrei sapere se esiste l'obbligo di presentare l'annuale dichiarazione di raccolta uve, nel caso in cui queste in realtà non siano state raccolte ?

La normativa comunitaria prevede che tutte le uve raccolte, salvo eccezioni, debbano essere dichiarate (dichiarazioni di raccolta).

Sono esentati i conduttori dei vigneti che coltivano una superficie inferiore a 10 are e che non commercializzano l'uva.

Pertanto, il viticoltore (conduttore del vigneto) che ha coltivato il vigneto e che per un motivo qualsiasi non raccoglie uve per una superficie superiore alle 10 are è tenuto alla presentazione della dichiarazione di raccolta uve. Nel presentare la dichiarazione farà presente che l'uva raccolta è zero.

Maggiori chiarimenti potranno essere forniti dall'Ufficio dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi del luogo, che è competente in materia di controllo.
(Urp-Mipaaf) 4 ottobre 2006

Trattenute sui titoli Pac
Ho sentito dire che a partire da dicembre 2007 chi ha in essere debiti con l'Inps, gli verrà trattenuta una parte dei pagamenti sui titoli della Pac, è vero?

Si, confermiamo, l'agricoltore che non è in regola con i versamenti contributivi non incassa il premio Pac pieno, ma decurtato del debito che ha con l'Inps. Tale meccanismo parte con i prossimi pagamenti dei premi Pac che avverranno a partire da dicembre.

La decurtazione non riguarderà solo gli aiuti comunitari (Pac), ma tutti i contributi, anche dei piani di sviluppo rurale e comunque ogni tipo di incentivo, erogato attraverso l'Agea e gli Organismi pagatori, è soggetto a decurtazione per gli agricoltori che non sono in regola con i versamenti all'Inps
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
4 dicembre 2007

Utilizzo titoli Pac
Su di un terreno a “ seminativi “ si può piantare un oliveto e convertire i titoli pac ?

I titoli non sono più legati ad uno specifico tipo di coltura. Ciò significa che, nella fattispecie, nel terreno a seminativi può essere impiantato un oliveto e, su tale superficie, possono essere utilizzati i titoli già posseduti.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
6 novembre 2007

Aiuti Pac, obbligo conto corrente
Per chi non ha il conto corrente bancario o postale, può percepire il pagamento comunitario tramite assegno ?

No, non può percepirlo e a proposito invitiamo a visitare il sito www.agea.gov.it dove proprio nella pagina principale si può scaricare il depliant completo in cui l'Agea spiega oltre l'obbligatorietà del conto corrente i termini e i modi per mettersi in regola, se nella domanda questo non è stato comunicato.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
Roma 4 maggio 2007

Contributo comunitario per l'olio
Vorrei conoscere quali sono i regolamenti per poter accedere al contributo comunitario per le piantagioni di alberi d'olivo, può fare la domanda anche chi finora non la ha mai presentata ?

Con la recente riforma della Pac, che ha preso avvio con l'emanazione del Reg. (CE) n. 1782 del 29 settembre 2003 - come modificato dal Reg. (CE) n. 864/04 -, l'Unione Europea ha fissato i criteri e i parametri per l'accesso ai contributi comunitari rispondenti ad una nuova filosofia in materia di aiuti nel settore agricolo.
Il nuovo aiuto è riservato ai produttori in possesso dei titoli ed ettari ammissibili; per i produttori olivicoli, i titoli sono stati calcolati in base agli aiuti alla produzione dell'olio di oliva percepiti nel corso del periodo di riferimento (ossia nella campagna 1999/2000, 2000/2001, 2001/2002, 2002/2003).
Per ettari ammissibili s'intende qualunque superficie agricola dell'azienda investita a seminativo, a pascolo permanente, a luppolo e ad oliveto, escluse le superfici destinate a colture permanenti, a colture forestali o ad usi non agricoli.
Questo Ministero, in attuazione del sopraccitato regolamento, con DM del 15 marzo 2005, ha stabilito che per la presentazione delle domande di aiuto nell'ambito del regime di pagamento unico, è necessario disporre di una parcella agricola ammissibile di superficie almeno pari a 500 mq, nel rispetto dei criteri generali stabili dal Consiglio.
Gli agricoltori invece che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2002, ma senza ricevere alcun pagamento diretto in tale anno, ai sensi dell'art. 42 del Reg. (CE) n. 1782/03, per il 2007 possono accedere alla riserva nazionale per l'assegnazione dei titoli, purché detengano almeno un ettaro di superficie ammissibile.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
27 aprile 2007

Quote latte
Volevo sapere se un allevatore che è intenzionato a dismettere le sue quote latte può aver diritto a dei contributi ? invece vendendoli ad altri privati quale potrebbe essere il prezzo di mercato ?

E' attualmente in vigore il decreto ministeriale 26 febbraio 2004,pubblicato nella gazzetta ufficiale n°72 del 26 marzo 2004, recante modalità di attuazione del programma di abbandono totale della produzione lattiera.
Taluni termini del suddetto D.M. sono stati prorogati con successivo D.M. 25 febbraio 2005 pubblicato sulla G.U. n°69 del 24 marzo 2005.
Per ogni ulteriore e più dettagliata informazione si consiglia di rivolgersi, comunque, all'assessorato all'agricoltura della regione territorialmente competente.
Relativamente, invece, al prezzo delle quote latte si comunica che non si è in grado di fornire indicazioni in quanto la formazione del prezzo è determinata dal mercato sul quale l'amministrazione non interviene in alcun modo.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini- Urp/Mipaaf)
13 ottobre 2006

Acquisto quote latte
Gentilmente vorrei questa informazione: per chi desidera cominciare l'attività di allevatore e intende acquistare le quote latte, a chi si deve rivolgere ? e quante se ne possono acquistare ? in funzione di quale parametro ? del terreno ha disposizione ? e poi quanto costa acquistare le quote ?

In riferimento alla richiesta si comunica che tali informazioni delle quali necessita, possono essere reperite presso le Associazioni produttori latte e le Organizzazioni professionali agricole che operano nella Sua zona.

(URP-Mipaaf) 14 giugno 2006

PAC - traferimento titoli
In che modo possono essere trasferiti i titoli da un Agricoltore ad un altro ?

In base all' art. 46, Reg Ce 1782/2003, i titoli possono essere trasferiti per : 1) successione, 2) atto fra vivi in via temporanea ( affitto et similia ) 3) atto fra vivi in via definitiva ( vendita et similia ).

(URP-Mipaf)
2 maggio 2006

P A C- premi supplementari
Per un 'Imprenditore Agricolo' che ha cominciato la sua attività dopo il triennio di riferimento della riforma Pac ( 2000-2001-2002 ) , quindi senza titoli storici, può accedere ai premi supplementari, come per le vacche nutrici ?

Qualsiasi produttore può accedere ai premi supplementari se rispetta le condizioni previste per accedere all'aiuto supplementare. Gli aiuti supplementari sono totalmente accoppiati, cioè legati alla produzione e comportano precisi impegni da parte dell' agricoltore.

(URP-MIPAF)
19 aprile 2006

Espianto alberi d'olivo
Si potrebbero conoscere le disposizioni circa il divieto di abbattimento di olivi nei casi di espianto con zolla o spostamento ?

In merito al quesito, la Corte di Cassazione con sentenza della III° Sezione Civile n. 12473 del 10/11/1991 ha ampliato il concetto di abbattimento anche all'espianto realizzato nella forma di cavatura con zolla, si ritiene opportuno innanzitutto informare che il divieto previsto dal Decreto Lgs Lgt. 27/07/1945 n. 475 come modificato dal D.P.R 10/06/55 n. 987 è stato inserito fra gli obblighi a carico degli olivicoltori previsti dal Decreto 15 dicembre 2005 relativo alla Disciplina di condizionalità dei pagamenti della PAC.
Inoltre, al di là della casistica rientrante nelle disposizioni del suddetto Decreto Ministeriale
15 dicembre 2005, cui si rinvia anche per la disciplina dei controlli e delle sanzioni, si ritiene che la materia in questione rientri fra quelle di competenza regionale, come previsto dalla legge costituzionale n. 3 del 18/10/2001 concernente modifiche al titolo V della Costituzione.
Pertanto, saranno le Regioni a stabilire eventuali modalità procedurali per l'autorizzazione all'espianto, ivi compreso un possibile coinvolgimento delle Camere di Commercio interessate.

(URP-MIPAF)

23 marzo 2006

Cessione quote sociali e Pac
Una società agricola, formata originariamente da due soci, viene a cambiare la propria compagine sociale in quanto i due " vecchi" soci hanno intenzione di cedere per intero le proprie quote sociali, con il subentro di due "nuovi" soci con quote che potrebbero anche essere diverse rispetto ai vecchi. La società continua ad esistere con gli stessi dati anagrafici (P.iva, Codice fiscale e iscrizione nel Registro delle imprese e Rea, sede legale…). Si chiede di voler confermare che in caso di cessione di quote sociali di una società agricola avente la forma di società semplice, non vi saranno implicazioni nell'attribuzioni dei titoli di aiuto (provvisori o definitivi) previsti dalla riforma della Pac (regolamento Ce n. 1783/2003 del Consiglio e regolamento Ce n. 795/2004 della Commissione).

In ordine alla "cessione di quote sociali di una società agricola avente la forma di società semplice che ha maturato i titoli provvisori" possiamo formulare il seguente parere.
Ai sensi delle disposizioni generali sulle società semplici, anche se il principio ispiratore della materia è quella della non libera trasferibilità della quota, quest'ultima viene considerata cedibile senza che si estingua la società ma l'efficacia della cessione resta subordinata al consenso di tutti gli altri soci. D'altronde i modi d'acquisto della partecipazione sociale possono avvenire , successivamente all'adesione originaria, anche per effetto dell'acquisto di una quota di partecipazione.
Pertanto in linea con la normativa comunitaria, nel caso in cui risulti effettuata una cessione di quote sociali, la società conserva i propri titoli, a prescindere dalla circostanza che le quote abbiano, per effetto della cessione, una distribuzione diversa rispetto a quella originaria. Ciò in quanto i titoli derivati dall'applicazione della riforma della Pac sono stati in ogni caso attribuiti alla società.
(Alessandro Di Monaco, Dirigente PAGR V, Mipaf)

PAC - Buone pratiche agricole
vorrei dei chiarimenti sulla riforma del PAC. E' vero che l'integrazione verrà pagata in base al terreno coltivato e non alla quantità di cereali seminati? Il pagamento avviane anche se il terreno è messo a riposo?la ringrazio.

Si precisa che il pagamento per i seminativi viene riconosciuto al coltivatore che negli anni 2000 - 2001 e 2002 ha coltivato e percepito gli aiuti comunitari. La riforma riconosce tale beneficio anche se non viene più coltivato il terreno, oggetto di aiuto in precedenza, purchè sullo stesso siano effettuate le ordinarie lavorazioni previste ai fini della buona pratica agronomica. Tuttavia, qualora si intenda realizzare coltivazioni di qualità, quale ad esempio il grano duro, occorrerà seguire le disposizioni contenute nei Decreti 24 settembre 2004, 3 novembre 2004 e 9 dicembre 2004. Quest'ultimo in particolare prevede, nell'allegato, il quantitativo minimo di seme certificato da impiegare. (Alessandro Di Monaco, Pagr 5, Mipaf)

PAC - affitto
Sono un proprietario fondiario, e ho dato in affitto i fondi rustici, con il 10 novembre p.v. scadono i contratti, ed alcuni fittavoli rinunciano in quanto raggiunta l'età pensionabile, com'è possibile recuperare la PAC che è strettamente collegata al fittavolo e non al terreno

Per il recupero dei titoli maturati in capo ai fittavoli, l'unica possibilità, oltre al trasferimento bonario ed a titolo gratuito, è quella dell'acquisto a titolo oneroso.( Alessandrdo Di Monaco- Pagr 5, Mipaf)

PAC - trasferimento titoli
Relativamente alla riforma PAC sembra che mio padre abbia un grave problema: espongo il caso: mio padre (agricoltore), già proprietario di circa 30 biolche mantovane, prende in affitto da me (che non sono un agricoltore), con regolari contratti d'affitto registrati precedentemente al 2000, altre 30 biolche, gestendo così un complessivo di 60 biolche. Ciò gli consente di avere diritto ad un n° complessivo di 20 titoli per un valore di circa 7000 euro. Quest'anno mio padre decide di smettere di coltivare questi terreni, perchè gia anziano e quindi trova un agricoltore, che a partire dalla prossima annata agraria e quindi a partire dall'11 novembre 2005, prenderebbe in affitto sia le 30 biolche di mio padre, sia le mie 30, concordando, con il detto affittuario un canone annuo che tenesse conto anche dei 7000 euro che lui avrebbe percepito (poichè mio padre intendeva concedergli anche i suddetti 20 titoli. Ebbene, chiedo consiglio all'Associazione dei Coltivatori diretti a cui mio padre appartiene e mi rispondono, palesando grande incertezza, che mio padre non può trasferire anche i suoi 20 titoli ma al massimo la metà (perchè lui era proprietario di 30 su 60 che gestiva); infatti lui ne potrebbe affittare solo 30. E corretta la risposta?, se si, la rimanenza dei titoli che fine fanno? Quindi, stante la situazione, mio padre per usufruire dei 20 titoli dovrebbe continuare a gestire e coltivare la terra fino a 100 anni!!! Per noi è un grave problema, poichè l'assenza di una risposta certa, potrebbe compromettere il buon esito del futuro contratto d'affitto con l'altro agricoltore. (Alessandro Di Monaco-PAGR 5, Mipaf)

Ai sensi dell'articolo 46, paragrafo 2 del reg.to CE n.1782/03 del Consiglio, il titolare dei titoli all'aiuto può trasferire tutti i diritti soltanto se accompagna il trasferimento di un numero equivalente di ettari ammissibili. E' di tutta evidenza che per poter trasferire i titoli derivanti dalla superficie presa in affitto, il titolare dei titoli deve ottenere il consenso del locatore (art.1594 del cc) (Alessandro Di Monaco, Pagr 5, Mipaf).

PAC-Premio vacche nutrici
ho presentato domanda per ricevere il premio delle vacche nutrici per l'anno 2005.ora vorrei sapere dopo quanto tempo dalla presentazione della domanda posso vendere il bestiame senza perdere il premio dell'anno 2005?grazie

Il periodo di detenzione per usufruire del pagamento di premio per le vacche nutrici di cui all'articolo 2 del D.M. 24 settembre 2004, così come specificato nella circolare AGEA del 21 marzo 2005 n. ACIU.2005.130 deve essere superiore ai 6 mesi.
(Tommaso Simbolo, PAGR 4-Mipaf)

PAC- art.69
Scusi per il disturbo, avrei bisogno di un chiarimento in merito all'attuazione della PAC e del nuovo premio unico, in particolare mi riferisco all'articolo 69 del regolamento CE 1782/03 e quindi alla possibilità di beneficiare di aiuti supplementari per chi esercita ancora attività agricola. Questi aiuti supplementari si aggiungono ai titoli assegnati dal premio unico?inoltre come poter beneficiare di questi aiuti, quali modelli dovrei utilizzare? Grazie per la disponibilità

Gli aiuti supplementari di cui all'art. 69 sono indipendenti da quelli derivanti dai titoli assegnati ai fini del premio unico e sono cumulabili. Per poter beneficiare degli aiuti supplementari era necessario presentare domanda entro il 15 maggio 2005. Quindi ormai il ns. utente potrà fare domanda solo il prossimo anno. (Direzione area controlli. Agea)

PAC
Vorrei dei chiarimenti sulla riforma della Pac. E' vero che l'integrazione verrà pagata in base al terreno coltivato e non alla quantità di cereali seminati? Il pagamento avviene anche se il terreno è messo a riposo ? La ringrazio (A.G.)

La risposta è positiva, nel senso che la produzione è svincolata dal parametro "diritto all'aiuto"e dal relativo beneficio economico. Ovviamente, qualora si volesse beneficiare anche degli aiuti specifici, quali quelli previsti agli artt. 69,72,76,79,83 e 88 del regolamento CE n.1782/03, è obbligatorio coltivare la relativa specie. In altri termini, l'aiuto in causa è accoppiato al prodotto considerato.
(Alessandro Di Monaco. Dirigente Pagr 5-Seminativi, Mipaf)

PAC
Relativamente al reg.1782/2003 relativo alla riforma Pac, come si devono comportare gli agricoltori che hanno un terreno in area SIC? Sono questi elementi rintracciabili negli art. 3,4,5 relativi alla condizionalità? O dobbiamo attendere l'emissione dei decreti da parte del Mipaf. Grazie, grazie (L.L.)

In ordine alla condizionalità, nonché alle modalità operative, si fa rilevare che il Ministero ha emanato al riguardo specifiche disposizioni (v. D.M. del 13 dicembre 2004 - pubblicato in gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale n. 304). E' appena il caso di rammentare che il nuovo corso della PAC riformata subordina l'elargizione di un pagamento, titolo o aiuto specifico alle produzioni di qualità, al rispetto di norme ambientali predefinite e indicate, in modo esemplificative, anche nel manuale operativo, redatto dal Ministero e denominato: "Condizionalità: un nuovo rapporto tra Agricoltura , Ambiente e Società".

(Alessandro Di Monaco. Dirigente Pagr 5 - Seminativi, Mipaf )

PAC
Le quote dell'integrazione del grano rimesse nuovamente e a discapito di chi per altri motivi, nelle annate prescelte 200-2001-2002 non ha seminato, non è giusto, in quanto uno aveva già acquisito la sua quota negli anni precedenti. Vorrei una gradita risposta . (A.B.)

La riforma della PAC prevede, quale periodo di riferimento, il triennio 200-2002. Nel caso in cui un coltivatore proprio nel succitato periodo non avesse coltivato può, per ricevere il "diritto all'aiuto", richiedere l'assegnazione dei predetti diritti, entro i limiti di superficie posseduta, direttamente dalla riserva nazionale (art.42 reg,to CE n.1782/03), secondo le modalità e le procedure emanate dall'Agea con la circolare n.13 del 4 maggio 2005.
(Alessandro Di Monaco- Dirigente Pagr 5- Seminativi (Mipaf)

Procedura per i finanziamenti Posr
Potrei conoscere con più chiarezza i passaggi con i quali si possono richiedere le agevolazioni e i finanziamenti messi a disposizione dal Posr 2007 -2013 ?

A tali agevolazioni si potrà accedere presentando una domanda di finanziamento da indirizzare al soggetto che ogni Regione incaricherà di raccogliere le varie domande di contributo, per conto della Regione stessa.

Prima di poter presentare la Sua richiesta, deve però attendere che il Programma di sviluppo rurale della Regione in cui si trova sia approvato dalla Commissione europea e che la Regione stessa apra i termini per la presentazione delle domande di contributo, attraverso l'emanazione di specifici bandi di gara, che saranno adeguatamente pubblicizzati.

Le consigliamo, pertanto, di tenersi aggiornato, in modo da conoscere con esattezza il momento in cui la sua richiesta potrà essere presentata.

A tal fine potrà anche consultare il sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (www.politicheagricole.it - sezione sviluppo rurale), ove saranno messe a disposizione tutte le informazioni di cui Lei potrebbe aver bisogno, in termini di modulistica da compilare, soggetti da contattare e tempi di presentazione delle domande di contributo.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
21 giugno 2007

Aiuti per le piante d'olivo
Quali sono i riferimenti dei regolamenti che regolano gli aiuti per le piante d'olivo ?

Le superfici ad oliveto possono essere comprese nell'ambito delle superfici ammissibili all'uso dei diritti all'aiuto Comunitario, come previsto dall'art. 44, paragr.2, del Regolamento (CE) n. 1782/03, come modificato dal Regolamento (CE)n. 2012/06. A livello nazionale,la materia in questione attiene alle competenze regionali, cui potrà rivolgersi per eventuali informazioni.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf9
28 maggio 2007

Erogazione del pagamento comunitario
Qual è il periodo previsto per ottenere il pagamento dell'aiuto comunitario ? non dovrebbe essere entro lo stesso anno della richiesta ?

I pagamenti diretti ex Regolamento CE n. 1782/2003, sono erogati, dopo aver effettuato tutti i necessari controlli, dal 1° Dicembre dell'anno della richiesta al 30 Giugno dell'anno successivo.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mippaf)
21 maggio 2007

Premio per abbandono vigneti
Vorrei sapere qual è attualmente la situazione inerente al premio per l'abbandono definitivo dei vigneti ?

La normativa comunitaria vigente, articolo 8 del regolamento CE n. 1493/99, prevede l'estirpazione con premi dei vigneti (abbandono
definitivo della viticoltura.
Tuttavia, è stabilito che siano gli Stati membri (leggasi Regioni) ad individuare le superfici che possano beneficiare dell'intervento.
in Italia attualmente tutte le regioni hanno escluso il ricorso a detto intervento.
E' da prevedere, però, che la prossima riforma della normativa comunitaria, che dovrebbe applicarsi dalla campagna 2008/09,
non consenta tale possibilità per gli Stati membri e, quindi, per le Regioni, lasciando liberi i produttori di poter accedere o meno
all'estirpazione con premi.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
2 marzo 2007

Contributi per oliveti
Le piantagioni di olivo, possono ottenere contributi da parte dello Stato ?

Le superfici ad oliveto possono essere comprese nell'ambito delle superfici ammissibili all'uso dei diritti all'aiuto comunitario, come previsto dall'art. 44, paragr.2, del Regolamento (CE) n. 1782/03, come modificato dal Regolamento (CE)n. 2012/06.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
17 gennaio 2007

Coltivazioni con aiuti comunitari
Quali sono precisamente le coltivazioni che beneficiano di aiuti comunitari e che requisiti bisogna avere per ottenerli ?

I pagamenti diretti sono regolati con Regolamento ( CE ) n. 1782/2003 (n.b più volte modificato ) dove sono riportate le tipologie ammesse ad aiuti comunitari. Il testo, con le varie modifiche, è reperibile nel sito della Commissione europea.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
6 Novembre 2006

Giovani in agricoltura, misure di aiuto
Buon giorno sono un ragazzo di 29 anni e vorrei sapere come posso usufruire dei contributi del piano sviluppo rurale 2000-2006 (per la precisione la misura 'giovani in agricoltura') quest'anno(2006) visto che l'ultimo testo e cioè quello vigente è datato 2005(di conseguenza le scadenze poste per presentare la domanda vanno da febbraio a maggio 2005ex:sito della regione veneto).Significa che quest'anno non ne posso usufruire oppure deve ancora uscire quello relativo al 2006?Se deve ancora uscire dove posso informarmi quando usciranno le nuove scadenze?E possibile inoltre effettuarla on-line?Grazie

La programmazione dello sviluppo rurale della fase 2000-2006 sta giungendo praticamente al termine. La data del 15 ottobre 2006 rappresenta, infatti, per le Regioni del Centro -Nord, il termine ultimo per effettuare i pagamenti in favore dei beneficiari selezionati nell'ambito dei rispettivi programmi. Date queste scadenze, è praticamente impossibile che la Regione Veneto possa decidere di aprire di nuovo i termini per la presentazione delle domande di aiuto in favore dei giovani agricoltori. Viceversa, in base al Reg. Ce 1698/05, dal 1° gennaio 2007 prenderà avvio la nuova programmazione per il periodo 2007-2013, a cui sia il Mipaaf, sia le Regioni stanno già lavorando. Le suggerisco, quindi, di prestare particolare attenzione al nuovo programma di sviluppo rurale 2007-2013, nel cui ambito sarà previsto un pacchetto di interventi specificatamente indirizzato in favore dei giovani.
A questo scopo, cercheremo di tenere aggiornata la sezione del sviluppo rurale del nostro sito, in modo da rendere fruibile al meglio tutte le informazioni disponibili.
In ogni caso, ulteriori richieste possono essere trasmesse anche via e-mail al seguente indirizzo: posr2@politicheagricole.it

(Margherita Federico, Posr2, Mipaaf)
7 luglio 2006

Giovani in agricoltura
Nel caso di giovani 'imprenditori agricoli' ci sono dei fondi disponibili per chi subentra nell'azienda agricola di un parente per apportare migliorie alle infrastrutture dell'azienda o per aumentare la produzione ?

Le agevolazioni previste dal " Subentro in agricoltura " rientrante nel D.L.gs 185/00- Autoimprenditorialità, sono destinate a giovani agricoltori che intendono subentrare ad un parente entro il terzo grado nella conduzione dell'azienda agricola.
Le agevolazioni sono destinate agli imprenditori di età inferiore ai 40 anni titolari di una ditta individuale e che al momento del subentro o nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda,risultino residenti in uno dei territori di applicazione della legge e in uno degli stessi deve essere ubicata l'azienda agricola.
Il cedente deve essere "conduttore agricolo" essere iscritto nella sezione speciale del registro delle imprese agricole, avere partita iva ed il legittimo possesso dell'azienda almeno nei due anni precedenti la presentazione della domanda.
Il subentro può avvenire successivamente alla presentazione della domanda , può essere avvenuto nei 12 mesi precedenti la data di presentazione o in caso di subentro mortis causa si può presentare la domanda entro i 6 mesi successivi. I progetti non possono superare l'importo di euro 1.032.000 e i contributi sono composti da una percentuale in c/capitale e una c/mutuo a tasso agevolato per una durata massima di 10 anni.
Tutte le informazioni ancora più dettagliate relative alla legge sono presenti sul portale 'www.sviluppoitalia.it' alla sezione " Valorizziamo le nuove idee" al link " riferimenti normativi ", oltre al modulo di domanda di ammissione alle agevolazioni ed il relativo format dello Studio di Fattibilità da compilare per poter richiedere le agevolazioni. (Ufficio relazioni con il pubblico. Mipaf)

Sviluppo rurale
Vorrei avere informazioni sulle nuove opportunità e aiuti del primo insediamento in agricoltura per i giovani (Sabrina P.)

In relazione alla sua e.mail, la informo che nell'ambito dei PSR della fase 2000-2006 è prevista una specifica misura a favore dei giovani. Fino al 2006, l'insediamento e la permanenza in azienda di giovani imprenditori/trici agricoli/e, sia singoli che associati, di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 non compiuti al momento della eventuale decisione individuale di concedere l'aiuto ed in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, viene normato dal Regolamento CE
1257/99 e successive modifiche ed integrazioni. Tale Regolamento prevede l'erogazione di un aiuto sotto forma di premio unico o, in alternativa, un abbuono in conto interessi per i prestiti contratti a copertura delle spese derivanti dall'insediamento, sulla base delle regole specificate da ogni Regione nel rispettivo Programma di intervento.
L'importo equivalente al valore capitalizzato di tale abbuono non può essere superiore al valore del premio unico.

Per quanto concerne il suo caso, una richiesta di contributo può essere presentata alla Regione Sardegna che, nell'ambito del POR (Programma Operativo Regionale) 2000 - 2006, ha attivato una specifica misura di intervento nel settore in questione.

Per ogni ulteriore informazione può consultare il nostro sito (sezione sviluppo rurale) ove potrà trovare il POR Sardegna e le varie specifiche tecniche per l'adesione alla misura.

La informo, inoltre, che dai prossimi giorni sarà attivo uno specifico servizio "on line" denominato "strada delle opportunità" accessibile sempre attraverso il nostro sito, attraverso cui sarà possibile ricercare ogni forma di sostegno ogni relazione alle esigenze che l'utente sarà chiamato a specificare.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o delucidazioni.
(Margherita Federico - Mipaf)

Rintracciabilità origine olio
Ho sentito molto parlare di un decreto che obbliga ad inserire nell'etichetta la provenienza dell' olio, cioè in quale paese sono state coltivate le olive, mi sapreste indicare la data e in quale Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato ?

Il Decreto è del 9 ottobre 2007 "Norme in materia di indicazioni obbligatorie nell'etichetta dell'olio vergine ed extravergine di oliva", pubblicato nella G.U. della Repubblica italiana, Serie Generale n. 243 del 18 ottobre 2007.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
31 ottobre 2007

Etichettatura per la vendita
Potrei conoscere la norma che regola la vendita di grossisti di patate e cipolle che acquistano grosse quantita' di prodotti che vengono confezionati (sacchetti o casse) poi rivendute ad altri grossisti, rivendite e consumatori finali: hanno l'obbligo di apporre il numero di lotto sul sachetto e sulla cassetta?

Per quanto concerne l'etichettatura di patate e cipolle, in particolare per quanto attiene l'indicazione del numero di lotto da parte del confezionatore, si fa presente che la materia è disciplinata dal Reg. CEE n. 2200/96 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli, nonché dal D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 109 e successive modificazioni in materia di presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini- Urp Mipaaf)
28 agosto 2007

Rintracciabilità vino
Potrei avere informazioni inerenti la Rintracciabilità del vino in bottiglia, confezionato in cartoni e commercializzato ?

Si fa presente che il Dipartimento delle politiche di mercato(Mipaaf)- DGPA - Divisione PAGR. IX - con note prot. n. F/2972 del 6 dicembre 2004 e n. F/349 del 3 febbraio 2005, indirizzate anche alle associazioni di categoria, ha rappresentato la posizione della Commissione UE in materia di rintracciabilità per i vini. Al riguardo la citata Commissione ha precisato che già l'Ocm vitivinicola (Regolamento CE n. 1493/99 e relativi regolamenti di applicazione) ha assicurato, nell'ambito della speciale disciplina, la rintracciabilità dei prodotti vitivinicoli.
Pertanto, stante le puntuali disposizioni presenti nelle citate norme di riferimento comunitario, non sussiste una particolare necessità di prevedere ulteriori e specifici obblighi normativi in attuazione del regolamento CE n. 178/2002.

Inoltre, anche il settore vitivinicolo è assoggettato al D.Lgs. n. 190/2006 (disciplina sanzionatoria per le violazioni del Reg. CE 178/2002), fatto salvo quanto disposto dall'art. 7, paragrafo 3 riguardo alla specifica disciplina del settore vitivinicolo.

Si segnala comunque che, chiunque sia interessato, può consultare il seguente sito web della DG SANCO (Commissione UE): http://europa.eu.int/comm/food/food/foodlaw/traceability/index_en.htm

(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
6 febbraio 2007

Etichettatura dei vini
Potrei conoscere le principali disposizioni, in merito all'etichettatura dei vini ?

Di seguito si riportano le principali disposizioni, comunitarie e nazionali, che regolano l'etichettatura dei prodotti vitivinicoli:
- Regolamento CE n. 1493/99 del Consiglio del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo;

-Regolamento CE n. 753/2002 della Commissione del 29 aprile 2002, che fissa talune modalità di applicazione del regolamento CE 1493/99 del Consiglio, per quanto riguarda la designazione, la denominazione, la presentazione e la protezione di alcuni prodotti vitivinicoli;

-Decreto Ministeriale 3 luglio 2003, concernente disposizioni nazionali applicative del Regolamento CE 753/2002;

-Decreto Ministeriale 29 luglio 2004, recante disposizioni sulla elaborazione, confezionamento, designazione e presentazione dei vini frizzanti;
- Legge 10 febbraio 1992, n. 164 recante nuova disciplina delle denominazioni d'origine dei vini;

- Legge 20 febbraio 2006, n. 82 recante disposizioni di attuazione della normativa comunitaria concernente l'organizzazione comune di mercato del vino.
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini -URP/Mipaaf)
27 novembre 2006

Ortofrutta, etichette per imballaggi
vorrei gentilmente sapere se esiste una normativa per l'applicazione di etichette o diciture sull'imballaggio per prodotti ortofrutticoli e/o dove poterle scaricare in internet GRAZIE

Al riguardo, si fa preliminarmente presente che il Regolamento CE 2200/96 relativo all'O.C.M. nel settore ortofrutticolo, modificato da ultimo dal Regolamento CE 1148/2001 sui controlli di conformità alle norme di commercializzazione, impone l'obbligo di riportare per l'ortofrutta, nella fase di commercializzazione allo stato sfuso sui cartelli apposti sulla merce, il nome del prodotto, la varietà, la provenienza e la classificazione merceologica.
Ai sensi dell'art. 6 dello stesso regolamento comunitario, quando i prodotti sono offerti in imballaggi preconfezionati, dovrà essere indicato anche il peso netto e l'identificazione dell'imballatore e/o speditore, le caratteristiche commerciali, il peso netto (o il numero dei singoli pezzi), nonché l'indicazione dell'eventuale utilizzo di sostanze chimiche per trattamenti post raccolta (agenti di rivestimento, conservanti ecc.).
Con Decreto (MIPAF) 1° agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 12 settembre 2005, sono state emanate le disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1148/2001 della Commissione CE, in materia di controlli di conformità alle norme di commercializzazione applicabili nel settore degli ortofrutticoli freschi.
Le disposizioni in materia di controllo e di sanzioni sono quelle contenute nel D.Lgs. 10 dicembre 2002, n. 306 ed attribuite per competenza alle singole Regioni.
(ICRF) Roma 31 maggio 2006

Etichettatura carne
Cosa indica il Bollino CE, costituito da due lettere e da un numero sui prodotti a base di carne?

Il bollino in questo caso indica ove sono avvenute le operazioni relative alla macellazione e lavorazione delle carni. In particolare la prima lettera (I, D, E) sta ad indicare il paese ove ha sede lo stabilimento (Italia, Germania, Spagna), la seconda lettera (M, S, L) sta ad indicare il tipo di operazione che è stata fatta (Macellazione, Sezionamento, Laboratorio di taglio e confezionamento ) e la cifra indica il numero che le autorità di ciascun Stato membro hanno rilasciato al momento dell'iscrizione dello stabilimento nell'apposito registro. Il registro in Italia è tenuto dal Ministero della salute. In molti casi l'etichetta riporta anche l'indirizzo dell'operatore. I controlli vengono effettuati sia dai Nas che dall’ Ispettorato Centrale Repressione Frodi. Quest’ ultima controlla la corretta etichettatura delle carni e la veridicità delle indicazioni riportate sulle stesse.
(URP-Mipaf)

14 marzo 2006

Credito d'imposta
Volevo sapere se è operativa l'agevolazione prevista nella finanziaria 2007, nel limite di 200.000 euro per azienda relativa a investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali nelle regioni del Sud ?

Nella Gazzetta Ufficiale n.235 del 9/10/2007 è stato pubblicato l'atteso decreto attuativo che rende operativa l'agevolazione prevista nella finanziaria 2007 , ora un ulteriore apposito provvedimento deve fissare il termine per la presentazione all'Agenzia delle entrate delle domande di attribuzione del credito d'imposta, che devono essere antecedenti all'avvio degli investimenti. Le regioni interessate sono : Abruzzo, Molise, Sardegna, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.

Infine un ulteriore decreto del Mipaaf stabilirà le modalità applicative del credito d'imposta per gli anni 2008 e 2009.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
19 novembre 2007

Crediti Inps
Gentili esperti, dal 1971al 1989 ero iscritto nell'assicurazione obbligatoria come colono/mezzadro ; solo recentemente ho scoperto che dal 1981 al 1989 il soccidario competente per il versamento dei relativi contributi non ha versato i contributi stessi ,per cui mi ritrovo con un vuoto contributivo di 8 anni. Pongo quindi i seguenti quesiti: 1) la richiesta dei crediti da parte dell'INPS oltre a porre termine alla prescrizione del credito stesso, pone termine anche alla prescrizione opposta? specifico:dato che la richiesta inps protrae i termini della prescrizione ,il lavoratore che ha subito danno può chiedere la automaticità delle prestazioni assicurative? legge 485/72 che delega l'INPS alla riscossione coatta dei crediti contributivi. 2) se i contributi sono effetivamente prescritti è possibile ricorrere all'adesione per la regolarizzazione dei contributi omessi in base all'ultimo accordo tra la SCCI (società del veicolo del tesoro a cui l'Inps ha ceduto i crediti)e le banche Unicredit e Deutsche Bank?

A questi suoi quesiti può rispondere solo l'INPS, in quanto sono loro ad essere titolari del procedimento che potrà portare ad una risposta sia positiva che negativa, ed eventualmente a definire i limiti della azione da mettere in atto.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp /Mipaaf)
2 Ottobre 2007

Scadenza per regolarizzazione debiti Inps
Gradirei conoscere le informazioni dettagliate sulla possibilità di regolarizzazione dei debiti contributivi agricoli pregressi. Grazie.

Invitandola ad agire con massima urgenza visti i tempi limitati rimasti per aderire ( la scadenza è stata fissata per l’ 8 di ottobre ), alleghiamo il link dal quale potrà ricavare tutte le informazioni inerenti : http://www.politicheagricole.it/InEvidenza/20070906_scadenza_debiti_cont... .

(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
26 settembre 2007

Polizze assicurative agricole
Volevo chiedere, per contrarre una assicurazione agricola, ci si può rivolgere a qualsiasi compagnia assicurativa, oppure tale compagnia deve avere precisi e inderogabili requisiti ? esiste una tabella delle possibili soluzioni ?

Le polizze assicurative agricole agevolate possono essere contrattate e sottoscritte con qualsiasi impresa di assicurazione che esercita la copertura nel ramo rischi agricoli. La contrattazione può essere effettuata direttamente dal produttore che intende sottoscrivere una polizza per proprio conto, inviando direttamente a questo Ministero e alla regione territorialmente competente, la richiesta di contributo con allegata copia della polizza. Qualora il produttore è socio di un Organismo associativo o intende associarsi ad uno di essi ( Consorzio di difesa o cooperativa autorizzata all'attività di difesa), la polizza può essere sottoscritta tramite la propria associazione che provvederà all'espletamento di tutti gli adempimenti per beneficiare del contributo pubblico. Anche in quest'ultimo caso ( polizze sottoscritte tramite il proprio organismo associativo), il produttore ha facoltà di scegliere la propria compagnia assicurativa di fiducia.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/Mipaaf)
4 gennaio 2007

Regolarizzazione contributi agricoli
Potrei avere maggiori informazioni sulla regolarizzazione in atto dei contributi agricoli previdenziali ? Dove posso avere maggiori dettagli ?

Si tratta di una preadesione entro il 10 Novembre prossimo e poi scatterà la fase dei 'contratti'. E' previsto uno sconto fino al 76% per un ammontare di crediti ammessi alla ristrutturazione del 60 % e uno sconto del 79% con adesione del 70 per cento. Per maggiori dettagli ci si può rivolgere alle organizzazioni agricole sindacali.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini- Urp/Mipaaf)
7 novembre 2006

Domanda 'Pagamento unico'
Vorrei gentilmente sapere, se le Aziende agricole sono obbligate per legge a rivolgersi ai CAA, per presentare la domanda di pagamento unico, o la possono presentare direttamente senza questa intermediazione ?

Gli agricoltori hanno la facoltà di avvalersi dei CAA per la compilazione e la presentazione della domanda di pagamento, per cui, gli stessi agricoltori, possono direttamente compilare ed inoltrare le domande di aiuto nei modi e nei termini riportati dalle circolari Agea.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
3 novembre 2006

Previdenza agricola
Per i lavoratori agricoli autonomi, quali sono i requisiti minimi, per ottenere la pensione di vecchiaia ? a quale età anagrafica ? e quanti anni di contribuzione minima debbono avere ?

I coltivatori diretti, coloni, mezzadri e gli imprenditori agricoli professionali vanno in pensione di vecchiaia al compimento dei 65 anni di età se uomini, e dei 60 anni se donne, con il minimo contributivo di venti anni.
(URP-MIPAF)
27 marzo 2006

Domanda per " Corsi classificatori carcasse bovine"
Potrei avere informazioni sui passaggi necessari per come ottenere il patentino per essere "classificatore di carcasse bovine" ? Sono previsti tali corsi e in quale zona ?

Per partecipare ad un corso organizzato da questo Ministero e precisamente dall'Ufficio Polagr VII, l'interessato deve inoltrare una richiesta di partecipazione al corso, riportando i dati anagrafici ed un recapito telefonico e fax per essere contattato, anche per fax al numero 06-46656143. In merito alla località dove si terranno i corsi al momento non si è in grado di indicarla. Sarà cura dell'Ufficio contattare con congruo anticipo per comunicare data e luogo del prossimo corso.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
21 maggio 2007

Corsi per classificatori carcasse bovine
Potrei conoscere in cosa consistono, i Corsi per esperti Classificatori di carcasse bovine ? e quali sono gli sbocchi lavorativi, successivi al corso ?

I corsi per esperti classificatori servono ad abilitare dei tecnici a classificare le carcasse bovine e suine. Tale qualifica deriva da obblighi comunitari in quanto tutte le strutture di macellazione a bollo CEE sono obbligate ad identificare le carcasse sulla base di una tabella comunitaria.
Possono accedere tutti coloro che ne sono interessati, non sono richiesti requisiti particolari.
Per quanto riguarda gli ambiti lavorativi, tale attività è esercitata principalmente nelle strutture di macellazione, comunque esperti classificatori possono essere richiesti anche in altri ambiti lavorativi ma che operano in ogni caso nell'ambito delle carni.
URP-Mipaf
(6 marzo 2006)

Importazione di vino in Italia
Gentilmente per importare vini in Italia, imbottigliati ed etichettati all'origine, in un paese che non appartiene alla Comunità Europea, quali sono le licenze o i permessi necessari ?

L'importazione nella Comunità dei prodotti agricoli e quindi, del vino, è disciplinata dai regolamenti CE nn. 1291/2000 e 883/2001.

In generale per le importazioni di quantitativi di vino superiori a 30 ettolitri è necessario un certificato di importazione (titolo) che deve essere richiesto al Ministero del Commercio Internazionale, Direzione Generale delle Politiche Commerciali.

Il prodotto, inoltre, deve essere importato nella Comunità accompagnato da documenti specifici ( documenti commerciali ).

Ulteriori e più specifiche indicazioni in merito potranno essere fornite dall'anzidetta Amministrazione alla quale deve essere formulata la richiesta di certificazione per l'importazione del vino.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
Roma 4 maggio 2007

Importazioni di cacao biologico
Potrei avere informazioni sul tipo di certificazione necessaria alla nostra azienda di spedizioni x importare e stoccare conto terzi cacao di produzione biologica proveniente da paesi terzi. ?

Per importare e stoccare in Italia produzioni da agricoltura biologica da paesi terzi è necessario notificarsi presso il Ministero e presso un organismo di controllo italiano autorizzato dal Ministero stesso.
Le disposizioni sono comunque contenute nella circolare n. 3 del 2000 disponibile presso il sito internet www.sinab.it.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
28 febbraio 2007

Importazione concimi organici
Sarei interessato a conoscere nel dettaglio le normative che regolano l'importazione di concimi organici ?

La materia è di competenza del Ministero della Salute. Suggeriamo pertanto al nostro lettore di rivolgersi presso quell'Amministrazione.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - URP/Mipaaf)
18 dicembre 2006

Idoneità per importare prodotti biologici
Vorrei conoscere a quale riferimento normativo mi devo attenere per conoscere l'iter ai fini di ottenere il certificato di idoneità per importare prodotti biologici da Paesi Terzi non equivalenti ?

Tutte le informazioni che attengono alle importazioni si trovano nella circolare n. 3 del 16 Giugno 2000, reperibile al seguente link :
http://www.sinab.it/sezioni/circolare/allegati_circolare/47/16_06_2000.pdf .
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/Mipaaf)
1° dicembre 2006

Importazioni di prodotti agricoli
Vorrei avere informazioni sulle leggi che regolano i prodotti agricoli di importazione, quali sono le regole che garantiscono un certo livello di sicurezza alimentare ?

Si tratta di un quesito inerente "la legislazione, le regole e i controlli per l'importazione di prodotti agricoli" : tema eccessivamente ampio e vago per poter rispondere adeguatamente. In ogni caso, dopo aver individuato la tipologia di prodotto, si può far riferimento all'Organismo competente ( Ice, Ministero della Salute, Mipaaf, ecc
(Luca Cimino, Emiliano Filippini- Urp/Mipaaf)
24 ottobre 2006

Importazione semi di varie colture
Vorrei conoscere qual è la normativa per poter importare, allo scopo di ricerca, dei semi di varie colture per scopi sperimentali

Le informazioni relative alle modalità per l'importazione di materiali sementieri destinati a scopi sperimentali sono reperibili sul Decreto Ministeriale 18 Marzo 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.72 del 29 Marzo 2005.

(URP/Mipaaf)
12 luglio 2006

Informazioni sull'Agea
Potrei sapere che cos è l'Agea ?

L' Agea, Agenzia italiana per le erogazioni in agricoltura (ex Aima), è un ente del Ministero dell'Agricoltura, avente funzione di "organismo pagatore ai sensi del Reg. (Ce) n. 1663/95". Le attività dell'Agenzia consistono nell'erogazione a livello nazionale dei finanziamenti comunitari per l'agricoltura e nell'esecuzione delle ispezioni collegate alla concessione degli stessi fondi.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
10 dicembre 2007

Accatastamento fabbricati rurali
Potrei avere qualche maggiore informazione sul discorso dei fabbricati rurali non accatastati ? per cui ho sentito che corre l'obbligo di provvedere a regolarizzare a breve chi non ha iscritto il suo immobile al catasto ?

Gli elenchi delle particelle censite al Catasto Terreni, sulle quali si è accertata la presenza di costruzioni o di ampliamenti di costruzioni non dichiarati, al catasto, può visualizzarli al seguente link :
http://www.agenziaterritorio.it/servizi/cittadino/fabbricati_non_dichiar...
del sito dell'Agenzia del territorio. Gli accertamenti sono stati operati dall'Agenzia del territorio in collaborazione con Agea ( Agenzia per le erogazioni in Agricoltura ).

Tali fabbricati devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano, a cura dei soggetti titolari di diritti reali, entro il 24 Gennaio 2008, e accatastati mediante incarico ad un tecnico professionista, predisponendo il tipo mappale per l'aggiornamento della mappa.

Qualora l'obbligato non provvede alla denuncia nei termini, l'accatastamento verrà effettuato d'ufficio, dall'Agenzia del territorio competente notificandone i costi ai proprietari, oltre alle sanzioni per mancate dichiarazioni ( 300 euro per unità, riducibili a un quarto se versate entro 60 giorni ).

Per ulteriori informazioni la invitiamo a consultare la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10/08/2007 e quella del 26/10/2007 n.250 nonché di rivolgersi direttamente all'Agenzia del Territorio competente per la sua zona.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
19 novembre 2007

Competenze sugli Ogm
Gentile Esperto, sono una studentessa universitaria laureanda in Scienze e Tecnologie Alimentari. Sto conducendo una ricerca sugli OGM, ma non riesco a trovare una normativa dettagliata e aggiornata in materia. Potrebbe, per favore, spiegarmi la situazione normativa in merito agli OGM, in Italia? La legge Alemanno cosa comporta, inoltre? E' quindi possibile coltivare ogm in Italia? La ringrazio anticipatamente e Le invio cordiali saluti. Anna

La Commissione europea ha emanato un gran numero di normative sulle biotecnologie vegetali, a seguito del Libro Bianco 2000 ( all'epoca il presidente della Commissione europea era Romano Prodi) che possono essere facilmente reperibili sul sito internet della Commissione europea, Direzione generale per la salute e Direzione Generale ambiente.
A livello nazionale le competenze sono divise tra due Dicasteri come segue:
Per quanto riguarda il "food and feed" geneticamente modificato (- Reg.to (CE) n.1829/2003 su alimenti e mangimi GM e Reg.to (CE) n.1830/2003 su etichettatura e tracciabilità) la competenza è del Ministero della Salute - Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti.
Per l'immissione in campo di piante geneticamente modificate sia a fini sperimentali che per la commercializzazione l'Autorità competente è il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare - Direzione per la protezione della natura (ai sensi del d.l.vo 224/2003 che ha recepito la direttiva 2001/18/CE). Tale Amministrazione opera attraverso la Commissione Interministeriale per le biotecnologie dove sono rappresentati sia i Ministeri competenti che le Regioni con esperti appositamente nominati.
Tali norme tuttavia non coprono gli aspetti economici e sociali relativi all'introduzione di colture GM in agricoltura e dunque non prevedono nessun criterio per la gestione e l'elaborazione di strategie relative a una corretta gestione della coesistenza tra sistemi agricoli differenti. Per colmare tale vuoto normativo la Commissione UE attraverso la pubblicazione della Raccomandazione 2003/556/CE ha indicato gli orientamenti per lo sviluppo di strategie nazionali e migliori pratiche per garantire la coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche.
La Commissione ha pertanto demandato ai singoli Stati membri il compito di sviluppare le strategie necessarie a garantire la coesistenza.
In ragione del fatto che la pubblicazione della direttiva 2001/18/CE e del regolamento 1829/2003 ha concluso il processo di revisione della normativa europea sugli OGM e ha dunque interrotto la moratoria di fatto che bloccava l'immissione in commercio di nuovi OGM, il riavviarsi dell'iter autorizzativo di nuovi OGM ha posto in essere la necessità di accelerare i tempi per lo sviluppo delle strategie nazionali sulla coesistenza.
Pertanto si è arrivati a emanare il decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279 poi convertito con la Legge n.5 del 2005, che stabilisce i criteri attraverso i quali sviluppare in stretta collaborazione tra Stato e Regioni le strategie per la coesistenza. impedendo la coltivazione sul territorio nazionale di colture GM fintanto che tali strategie non fossero definite.
Tuttavia la Corte Costituzionale con la sentenza n. 116 dell'8 marzo 2006 in merito al ricorso presentato dalla Regione Marche si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale sollevate dal ricorrente dichiarando, in considerazione della competenza esclusiva delle Regioni in materia agricola l'illegittimità costituzionale degli articoli 3, 4, 6, comma 1, e 7 del decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279 nonché degli articoli 5, commi 3 e 4, 6, comma 2, e 8.
Di conseguenza ne risulta che i principali contenuti, ad eccezione degli artt. 1 e 2 della Legge n. 5 del 28 gennaio 2005 sono stati ritenuti illegittimi e pertanto decadono.

Al momento in Italia non è consentito né sperimentare né coltivare piante geneticamente modificate in campo aperto mentre sono consentite le importazioni da Paesi terzi produttori (USA, Canada, Argentina, Brasile i più importanti) di derrate di mais e soia, con Eventi GM autorizzati nella UE, a fini di trasformazione industriale per l'alimentazione umana ed animale con la relativa etichetta obbligatoria in caso di presenza superiore allo 0,9% come previsto dai Regolamenti sopra citati.

Alberto Manzo/Mipaaf
3 ottobre 2007

Riduzione Iva per fornitura energia elettrica
Chi sono i beneficiari della riduzione dell'aliquota iva al 10% per la fornitura dell'energia elettrica ?

Tale agevolazione dell'aliquota Iva al 10%, prevista per la fornitura di energia elettrica alle imprese agricole, è stata estesa anche ai Consorzi di bonifica e di irrigazione in quanto i costi dell'energia necessaria per il funzionamento degli impianti idrovori ed irrigui incidono pesantemente sui contributi a carico dei consorziati (quindi dei singoli agricoltori).

La riduzione al 10% dell'Iva sull'energia elettrica consumata dai Consorzi di bonifica e di irrigazione per gli impianti irrigui e di scolo delle acque determina infatti un beneficio diretto, formalmente e sostanzialmente, ad un soggetto (ente pubblico che svolge un'attività di pubblico interesse) che non è una impresa. Inoltre l'agevolazione riguarda l'esercizio di impianti pubblici affidati in via esclusiva alla competenza dei Consorzi di bonifica e di irrigazione.

Inoltre va considerato che certamente la riduzione influisce sull'importo dei contributi consortili; peraltro trattasi di una serie indeterminata di soggetti, appartenenti a diversi settori (agricolo, urbano, industriale e commerciale). Ed infatti dato che la normativa di riferimento stabilisce che sono consorziati "i proprietari degli immobili" ne discende che sono consorziati privati cittadini, imprese agricole, industriali, commerciali, artigiane, enti pubblici territoriali, Anas, ecc.. Gli effetti positivi dell'aiuto sono quindi diretti ad una serie variegata di beneficiari, in pratica a tutti i proprietari ricompresi nella vasta area dei comprensori di bonifica.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
10 luglio 2007

Ogm ed agricoltura biologica
In merito alla recente direttiva europea su ogm ed agricoltura biologica dove posso trovare informazioni per approfondimenti sulla materia ?

La invitiamo a visitare la sezione "News" del sito web www.sinab.it nella quale può trovare, tutte le dichiarazioni del Ministro, oltre che di diverse associazioni di categoria, sull'argomento.

(Luca Cimino ed Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
20 giugno 2007

Decreto per i giovani agricoltori
Vorrei sapere se è stato emanato il decreto in merito all'articolo 1 comma 1068 della finanziaria 2007, per decretare le modalità operative del fondo per i giovani imprenditori agricoli ?

Il decreto di cui si richiedono informazioni non è stato ancora emanato.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
8 giugno 2007

Tassi di riferimento per prestiti agrari
Quali sono i tassi di riferimento per i prestiti agrari di durata inferiore ai 12 mesi ?

I tassi di riferimento per i prestiti agrari di durata inferiore ai 12 mesi, possono essere reperiti sul sito dell'Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) : www.abi.it
La ricerca va effettuata nella sezione "Prodotti e servizi- Crediti- Archivio storico".
I tassi che le interessano sono riportati alla seconda pagina della schermata.I dati forniti dall'ABI decorrono soltanto dal 2002. Per gli anni precedenti, può comunque chiedere direttamente all'ABI medesima.
( Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
Roma 19 aprile 2007

Agevolazioni per il biologico
Vorrei avere informazioni circa la possibilità di ottenere agevolazioni economiche per l'acquisto di attrezzature agricole per il settore biologico ?

La informiamo che non sono previste pattualmente a livello nazionale misure specifiche. Esistono però, in particolare a livello regionale, facilitazioni per l'acquisto ( ad.es. mutui ) di attrezzature che vengono concesse ad operatori agricoli riconosciuti ( es. coltivatori diretti, giovani agricoltori, etc. ). Le consigliamo perciò di rivolgersi o agli uffici preposti all'agricoltura della Regione di appartenenza o ad un sindacato agricolo per poter avere delle informazioni puntuali.
(Luca Cimino ed Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
19 marzo 2007

Consorzi agrari
A chi mi posso rivolgere per avere informazioni relativamente ai Consorzi Agrari ?

Ogni utile elemento può essere richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico- Direzione generale per gli enti cooperativi- Divisione VI-, che ha la competenza nella materia.
(Luca Cimino, Emanuele Filippini Urp-Mipaaf)
8 marzo 2007

Laboratori agrochimici nel Lazio
Mi sapreste indicare una lista di laboratori agrochimici per l'analisi dei terreni nella Regione Lazio ?

Per avere utili informazioni al riguardo deve contattare la Regione Lazio e precisamente la sede dell'Arpa di Roma, Ufficio relazioni esterne n. 06-48054208.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
26 gennaio 2007

GAL (Gruppi di azione locali)
Potrei sapere cosa sono i Gal e a quale missione assolvono?

I GAL ( Gruppi di Azione Locale ) sono delle partnership costituite da soggetti pubblici ( comuni, comunità montane, pro loco, ecc) e privati ( associazioni di categoria, istituti bancari, cooperative, ecc.) che hanno il compito di elaborare ed attuare una strategia per lo sviluppo di un determinato territorio rurale, finanziata nell'ambito dell'iniziativa comunitaria LEADER +.

Gli interventi realizzati dai GAL possono essere di vario tipo, tuttavia devono avere delle tematiche comuni :
- utilizzazione dei nuovi know how e nuove tecnologie per aumentare la competitività dei prodotti e dei servizi dei territori in questione;
-miglioramento della qualità di vita nelle zone rurali;
-valorizzazione dei prodotti locali, in particolare agevolando l'accesso ai mercati per le piccole strutture produttive;
-valorizzazione delle risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione dei siti di interesse comunitario Natura 2000;

Maggiori informazioni possono essere ricercate ai seguenti indirizzi web:
http://www.politicheagricole.it/SviluppoRurale/default

www.reteleader.it

(Luca Cimino e Emiliano Filippini- URP/Mipaaf)
22 novembre 2006

ISA e i suoi servizi finanziari
Ho sentito parlare di ISA. Quali sono i suoi servizi finanziari?. Potrei sapere qualcosa di più? Grazie.

L'Istituto di Sviluppo agroalimentare S.p.A (ISA) offre due ambiti di intervento molto importanti. Nel primo sono comprese le "operazioni di finanza agevolata".
ISA interviene per sostenere progetti industriali relativi al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, silvicoli e zootecnici, nel rispetto delle limitazioni previste dalla normativa comunitaria ed in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale.
L'ambito di intervento è tutto il territorio nazionale; tuttavia, conformemente alla missione aziendale, sono considerate prioritarie le iniziative localizzate nelle aree depresse del Paese finalizzate a promuovere processi di aggregazione e integrazione, attraverso azioni innovative e di sistema nell'ambito della filiera produttiva e del distretto territoriale.
Nel secondo caso si tratta di "interventi a condizioni di mercato".
Gli interventi a condizioni di mercato sono le operazioni finanziarie che ISA può attuare con gli stessi principi e con gli stessi obiettivi di rendimento che reputerebbe interessanti un investitore privato e che pertanto non comportano concessione di aiuti.
Tali operazioni, che necessitano di notifica individuale alla UE, sono riservate ad imprese economicamente e finanziariamente sane; l' intervento deve essere comunque finalizzato al trasferimento di un adeguato vantaggio economico ai produttori agricoli.

(ISA- Area di Comunicazione)
21 novembre 2006

Premio Primo insediamento
Ci sono aiuti per un giovane che decide di iniziare la carriera di 'Imprenditore Agricolo' ? a chi eventualmente bisogna rivolgersi ?

Si potrebbe fare domanda all'assessorato all'Agricoltura della sua Regione per ricevere il premio di primo insediamento oppure alla società Sviluppo Italia per ottenere un finanziamento delle eventuali spese di investimento che dovesse affrontare nel subentrare a suo padre nella titolarità dell'azienda agricola. Dovrebbe inoltre, verificare presso la Regione se nel nuovo PSR ci saranno finanziamenti specifici per il suo settore produttivo. Inoltre è utile consultare sul sito dell'OIGA ( www.oigamipaf.it ) dove potrà trovare informazioni ed indirizzi utili sull'argomento.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
3 novembre 2006

Piani di sviluppo rurale
Volevo sapere, se i Piani di sviluppo rurale, su base regionale, vengono elaborati sulle linee programmatiche del Ministero e della Commissione europea , o sono autonomi ?

I Programmi di sviluppo rurale della fase 2007-2013 vengono elaborati da ciascuna Regione e Provincia Autonoma in base alle indicazioni contenute negli Orientamenti strategici comunitari e nel Piano Strategico Nazionale, in fase di ultimazione.

Per avere informazioni in tempo reale sulla situazione della nuova programmazione 2007-2013 e dello stato dell'arte dei nuovi Programmi di Sviluppo Rurale, si può visitare il sito del Ministero delle Politiche Agricole nella sezione dedicata allo Sviluppo Rurale e alla Riforma 2007-2013 (http://www.politicheagricole.it/SviluppoRurale/default). All'interno di tale sezione si troveranno tutti i documenti programmatici: le linee guida della Commissione (Orientamenti comunitari) e la bozza del Piano Strategico Nazionale, che stabilisce gli obiettivi comuni a livello nazionale e la strategia da porre in essere attraverso i PSR regionali.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
25 ottobre 2006

Aiuti per emergenza aviaria
Vorrei avere informazioni, sui finanziamenti per le aziende avicole colpite dall’emergenza dell’influenza aviaria.

Al momento,gli unici finanziamenti a favore del settore avicolo sono riferiti ai sostegni previsti dal Regolamento 1010/2006 e dal decreto ministeriale attuativo del 14 settembre scorso.
Le richieste di aiuto possono essere presentate entro il 6 novembre p.v. presso gli Organismi pagatori regionali riconosciuti o, per regioni che ancora non dispongano di organismi pagatori riconosciuti, presso l'Agea di Roma ( www.agea.gov.it )

(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/MIPAAF)
19 ottobre 2006

Emergenza aviaria
Potrei gentilmente conoscere tempi e modi, per ricevere i fondi stanziati sulla carta per l'emergenza aviaria ?

In base alle disposizioni del Regolamento comunitario 1010/2006, degli aiuti al settore avicolo dovranno essere concessi entro la fine del 2006.

Nella fase attuale è stato avviato l'iter per l'emanazione delle norme nazionali di recepimento del menzionato Regolamento che determina, tra l'altro, i criteri per la presentazione delle domande da inoltrare all'Agea o agli Organismi pagatori regionali riconosciuti.

Su quest'ultimo aspetto, l'Agea ha pubblicato una circolare che contiene il modello di domanda con le relative procedure da seguire per la richiesta di aiuto.
(URP/Mipaaf)

9 ottobre 2006

Cibo biologico nelle mense pubbliche
Vi sono riferimenti di legge per la distribuzione del cibo biologico nelle mense pubbliche, come quelle degli ospedali o delle scuole?

La Legge n. 488 del 1999 all'Art. 59, punto 4 cita: "Per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualità, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l'utilizzazione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nonché di quelli a denominazione protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell'Istituto nazionale della nutrizione. Gli appalti pubblici di servizi relativi alla ristorazione delle istituzioni suddette sono aggiudicati ai sensi dell'articolo 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e successive modificazioni, attribuendo valore preminente all'elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti". Sulla materia, ed in particolare sull'obbligatorietà dell'uso di tali prodotti, si stanno pronunciando diversi Tribunali Amministrativi Regionali. Secondo quanto pubblicato nel volume Mense Bio in Italia (a cura di F. Lunati e R.M. Bertino, edito da Distilleria EcoEditoria nel 2003), al settembre 2003 si contavano 561 mense scolastiche bio (contro le 199 del 2000) per un totale di 785.000 pasti. Nel 2004 il numero è salito a 608 e nel 2005 a 647. (URP/SINAB/Mipaaf) 12 luglio 2006

Agricoltura biologica, centro documentazione
Per chi è interessato al settore dell' agricoltura biologica e vorrebbe avere utili e dettagliate informazioni, a chi si può rivolgere ?

Gentile utente,
il SINAB (Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica, www.sinab.it) ha creato, presso la sua sede di Roma (MiPAAF - via XX settembre, 20) e di Valenzano (BA) (IAMB - Via Ceglie, 9), un centro documentale con materiale bibliografico che potrà consultare direttamente e/o richiedere in prestito su tutti gli argomenti da Lei citati.
Può consultare il catalogo on-line del centro documentale all'indirizzo internet http://cd.sinab.it.
La invitiamo, inoltre, a visitare il sito www.sinab.it dove può trovare tutte le informazioni su : Normativa e Politiche, Ricerca e Sperimentazione, Centro Documentale e Servizi. Per qualsiasi domanda il recapito è:
SINAB - Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica
c/o Ministero delle Politiche
Agricole, Alimentari e Forestali
Via XX Settembre, 20
00187 - ROMA
Tel. +390647882805
Fax +390647826437
e-mail: sportelloinfo@sinab.it
( SINAB, con la collaborazione dell'URP)
Roma, 28 giugno 2006

Buone condizioni agronomiche ed ambientali
Vorrei fare una domanda molto semplice. Mi capita spesso di legge su giornali e riviste specializzate di "Buone condizioni agronomiche ed ambientali". Che cosa si intende realmente con questo termine ?

Le BCAA rappresentano le condizioni agronomiche ed ambientali minime in cui dovrebbero essere tenuti i terreni agricoli; ogni requisito della BCAA si chiama norma.
Le norme da rispettare, di natura agronomica ( erosione, regimazione delle acque superficiali, struttura e fertilità dei terreni ) ed ambientale ( protezione dei pascoli permanenti, gestione del set aside, manutenzione degli oliveti ) assicurano nel contempo un livello minimo di mantenimento per evitare rischi di deterioramento degli habitat. L'inosservanza degli atti e delle norme comporta la riduzione parziale o totale al diritto ai pagamenti diretti.
La responsabilità dei controlli è affidata ad Agea o agli altri Organismi pagatori regionali, i quali possono affidare l'effettuazione dei controlli della condizionalità ad enti specializzati.

(URP-Mipaaf) 9 giugno 2006

Agricoltura biologica
Sono previsti contributi per chi intende occuparsi di Agricoltura biologica?

Numerose Regioni, nell'ambito dei Piani di Sviluppo Rurale, prevedono specifiche azioni per promuovere e sostenere lo sviluppo dell'agricoltura biologica. Nell'ambito di tali misure, gli imprenditori agricoli interessati ad intraprendere o a consolidare l'attività di produzione con metodo biologico potranno trovare specifici contributi.
(URP-MIPAF)

12 maggio 2006

Piano assicurativo agricolo
Cosa riguarda precisamente il Piano assicurativo agricolo ?

Il Mipaf, d'intesa con le Regioni e le Province autonome e sentite le proposte di una apposita Commissione tecnica, approva ogni anno il Piano assicurativo agricolo nel quale vengono definite : 1 )L'entità del contributo pubblico sui premi assicurativi ed i parametri per calcolarlo
2) Le aree, le colture, le strutture e le avversità assicurabili,
3) I prezzi massimi delle produzioni agricole, zootecniche e delle strutture aziendali per la determinazione dei valori assicurabili.

(URP- MIPAF)
28 aprile 2006

Diritto di prelazione
Quali sono principalmente le leggi che regolano il diritto di prelazione in Agricoltura ?

La prelazione agraria individua prevalentemente tre fattispecie : la prelazione del conduttore del fondo, quella dei componenti la famiglia coltivatrice, e quella del proprietario del fondo confinante.
Tali casi sono disciplinati, in particolare dalle leggi n. 590/65 e n. 817/71.
Per maggiori approfondimenti si possono consultare i provvedimenti legislativi che trattano la conservazione dell'integrità aziendale, la ricomposizione fondiaria, l'insediamento e la permanenza dei giovani in agricoltura,la nuova definizione dell' imprenditore agricolo professionale, ecc.
Al riguardo si segnalano, oltre alla legge riguardante l'affitto dei fondi rustici - legge 203/82, i provvediementi legislativi che sono intimamente legati al dlgs. N. 228/01 ed emanati dopo l'anno 2001 : legge 7 marzo n.38 ( G.U.R.I. n.61 del 14 Marzo 2003) e D.Lgs n.99/04 ( G.U.R.I n.94 del 22 Aprile 2004 ).

Urp-Mipaf

23 marzo 2006

Patto territoriale
Un 'azienda agricola che ha avuto approvato e finanziato un Patto Territoriale Agricoltura di Qualità ai sensi della L. 488/92, durante il periodo di vincolo, può affittare l'intera azienda al figlio? La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più distinti saluti -(L.C.)

La risposta è positiva a condizione che l’affittuario rispetti la destinazione d’uso nonché tutti le prescrizioni eventualmente contenute nel provvedimento di concessione del contributo.
(TRAGR 4, Mipaf)

Apertura Centro assistenza agricola (Caa)
Vorrei aprire un Caa ( Centro assistenza agricola ), mi sapreste indicare le norme e anche a chi mi devo rivolgere per presentare la domanda ?

Le normative che regolano l'apertura dei Caa sono : il Decreto Ministeriale del 27 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 aprile 2001 n°84 ed il Decreto Legislativo del 27 maggio 1999,n°165, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 giugno 1999 n°137.
La invitiamo a rivolgersi alla Direzione Regionale dell' Assessorato all'agricoltura competente per territorio
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp-Mipaaf)
12 novembre 2007

Aiuti per acquisto terreno
Vorrei acquistare dei terreni agricoli per svolgere l'attività di agricoltore, ci sono degli aiuti economici per l'acquisto, come vengono erogati e da chi ?

Per quanto riguarda, gli aiuti per l'acquisto del terreno, La invitiamo acontattare l'Istituto di Servizi per il mercato agricolo e alimentare, Ismea.
L'Ismea, infatti, interviene a servizio delle imprese agricole attraversodiversi strumenti operativi volti a favorire il processo di modernizzazione del settore agricolo. In particolare, nell'ambito delle politiche di sviluppo rurale ed in armonia con la normativa comunitaria, nazionale e regionale, l'Ismea svolge le funzioni di organismo fondiario nazionale, con l'obiettivo primario di favorire la formazione e lo sviluppo di imprese agricole in favore di giovani imprenditori (preferibilmente under 40). L'intervento fondiario Ismea si concretizza attraverso l'acquisto a cancello aperto (con esclusione quindi delle scorte vive e morte) di efficienti strutture fondiarie agricole e la successiva rivendita, con patto di riservato dominio, in favore di giovani imprenditori agricoli professionali, di cooperative agricole o di società agricole (di persone o di capitali). Per maggiori informazioni può visitare il sito: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1088
Inoltre,l'Ismea per migliorare la gestione finanziaria dell'impresa agricola e favorire un più facile accesso al credito, ha creato la Sgfa - Società gestione fondi per l'agroalimentare - società di scopo a responsabilità limitata al 100% di proprietà dell'ISMEA. Sgfa gestisce ad oggi gli interventi per il rilascio delle
garanzie dirette e delle garanzie sussidiarie, che il legislatore ha attribuito ad Ismea, mutuandoli rispettivamente dalla Sezione Speciale del FIG ( Fondo interbancario di garanzia) e dal FIG stesso. Entrambe le forme di garanzia (sussidiaria e diretta) comportano un miglioramento delle condizioni sul
prestito effettuato dagli Istituti di Credito a favore delle imprese agricole con un implicito abbassamento del tasso d'interesse.
http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1074

(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP-Mipaaf)
11 ottobre 2007

Fondo per giovani agricoltori
Ho sentito delle dichiarazioni del Ministro Paolo De Castro sulla costituzione di un "fondo giovani" destinato ai giovani agricoltori, potrei avere qualche dettaglio in più su cosa consiste precisamente ?

L'art. 1, comma 1068 della legge finanziaria 2007 ha previsto l'Istituzione, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di un Fondo per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura: tale fondo sarà finanziato con le risorse già previste dal comma 3, art. 3 del D. Lgs. 99/2004 per il credito d'imposta per i giovani agricoltori (che è stato abrogato), pari a 10.000.000,00 di euro annui per il quinquennio 2007/2011.
Le modalità operative di tale fondo saranno stabilite con successivo decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
20 febbraio 2007

Qualifica di imprenditore agricolo
Se già si svolge un'altra attività lavorativa si può ottenere la qualifica di "imprenditore agricolo"?

L'imprenditore agricolo per poter ottenere tale qualifica, utile anche ai fini previdenziali e fiscali, deve dedicarsi alle attività agricole di cui all'articolo 2135 del Codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, per almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e ricavare dalle attività medesime almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro.
Limiti ridotti al 25% per gli imprenditori agricoli che operano nelle aree svantaggiate.
Quindi se ne deduce che se si svolge già un'attività che impedisce di raggiungere la predetta soglia del 50 % ( o 25%) non si può intraprendere un'attività di imprenditore agricolo.
( Luca Cimino e Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
12 dicembre 2006

Consulenza aziendale
Potrei avere informazioni in materia di assistenza alle aziende agricole, la cosiddetta "consulenza aziendale"?

Il Ministero e le Regioni stanno lavorando per approvare entro l'anno le linee guida sulla consulenza aziendale.

Nell'ambito delle Regioni Piemonte e Veneto, inoltre, è stata già attivata la consulenza prevista dal Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006. Per l'anno in corso, i relativi bandi regionali prevedevano la scadenza del 12 Ottobre 2006. ai fini della presentazione della domanda di aiuto. Nel prossimo anno si dovrà fare riferimento ai pertinenti bandi regionali, di futura pubblicazione.

In ogni caso navigando sul sito del Ministero Politiche agricole Alimentari e Forestali ( www.politicheagricole.it ) nelle prossime settimane : nella sezione riservata allo Sviluppo rurale troverà gli aggiornamenti relativi alla consulenza, appena saranno disponibili le Lineee guida citate.
(Luca Cimino e Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
16 novembre 2006

Licenza di pesca professionale
Qual è la procedura per richiedere una nuova licenza di pesca professionale ?

Poiché la flotta peschereccia italiana è sovradimensionata in relazione alle risorse disponibili è in atto già da alcuni anni la riduzione del numero delle motobarche da pesca attraverso il "ritiro" della licenza pesca con relativo premio (in denaro) per l'arresto definitivo. In relazione a tale situazione, nuove licenze di pesca non possono essere rilasciate. Per soddisfare la richiesta dell'interessato, lo stesso può acquistare un barca da pesca munita di licenza e "volturare" la stessa a proprio nome. Tuttavia, prima di effettuare tale operazione è opportuno essere consapevoli che si deve:

1) iscrivere nel Registro delle imprese di pesca tenuto dalla Capitaneria di Porto in cui ha sede l'impresa;

2) iscrivere nelle liste della gente di mare;

3) essere imbarcato su unità da pesca per almeno un anno al fine di conseguire l'abilitazione al comando di navi da pesca sì da poter imbarcare sulla propria barca da pesca

(Luca Cimino, Emiliano Filippini -URP/Mipaaf)
15 novembre 2006

Contratti di filiera
Dove posso trovare le informazioni sulle intese di filiera e i contratti quadro ? su quale testo di legge ?

Tutte le informazioni sono contenute nel testo del Decreto Legislativo 102/2005

(Luca Cimino, Emiliano Filippini, URP-Mipaaf)
12 ottobre 2006

Contratti di lavoro in agricoltura
Quali sono in agricoltura le tipologie contrattuali previste dalla legge per gli operai o braccianti agricoli ?

Le tipologie contrattuali previste dalla legge per la generalità dei lavoratori sono applicabili anche per il settore agricolo tranne alcune particolarità:
- il rapporto a tempo determinato è ammissibile ovviamente soprattutto nei casi di lavori stagionali, ma la disciplina applicabile non è quella generale (D.Lgs. 368/2001 che si applica però agli impiegati agricoli), ma quella contrattuale;
- nella disciplina del contratto di somministrazione, che è applicabile agli operai agricoli, tuttavia il Decreto legislativo 276/2003 richiama anche se in via transitoria, gli accordi settoriali che avevano disciplinato il lavoro interinale in agricoltura.
Per il resto il part time è interamente applicabile così come il lavoro intermittente, il job sharing o gli stessi contratti di lavoro a progetto.

(URP-Mipaf)
4 maggio 2006

Coltivatore diretto o imprenditore agricolo
Che differenze ci sono tra la figura di imprenditore agricolo e quella di coltivatore diretto ?

La persona fisica che esercita attività agricola deve iscriversi nella sezione speciale del Registro delle imprese, specificando nella domanda d'iscrizione se trattasi di: Coltivatore Diretto, qualora l'imprenditore operi in prevalenza con il lavoro proprio e dei familiari ( si ricorda che l'art. 2083 CC. ricomprende di diritto tra i piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo); mentre impreditore agricolo, è qualora l'impreditore non rientri nella definizione sopra riportata.
Si intendono comunque connesse le attività. esercitate dal medesimo Imprenditore Agricolo, direttamente alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dell'allevamento di animali, nonchè le attvità dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata.

(URP-MIPAF)
19 aprile 2006

Giovani in agricoltura
sono un ragazzo di 24 anni da poco laureato in scienze e tecnologie agrarie (laurea quinquennale). Volevo un vostro parere su come dovrei muovermi nel mondo del lavoro. Il mio sogno è la realizzazione di un azienda agricola. Volevo sapere a quali finanziamenti posso accedere per iniziare la mia attività. Grazie

Nel caso di giovani "imprenditori agricoli" i fondi
teoricamente disponibili sono i seguenti:
- premio di primo insediamento, erogato dall'Assessorato all'agricoltura della sua Regione;
- finanziamenti per opere di miglioramento aziendale, erogati sempre dall'Assessorato
regionale all'agricoltura;
- finanziamenti a tasso agevolato per l'acquisto dei terreni, erogati dall'Ismea (tel. 06/85568319);
- finanziamenti per investimenti effettuati su aziende agricole in caso di subentro ad un parente entro il terzo grado, erogati dalla società Sviluppo Italia (tel. 06/421601).
Per ulteriori informazioni si può contattare direttamente gli Enti indicati o l'OIGA al sito internet www.oigamipaf.it o anche al n. 06/46655069.

URP- Mipaf
3 marzo 2006

Imprenditoria agricola
Un imprenditore agricolo, titolare di un'impresa agricola, può avere un altro contratto di lavoro, può quindi svolgere anche un altro lavoro completamente differente?

L'imprenditore agricolo è una figura civilistica. Dice l'art. 2135 cod. civ: "E' imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
Per coltivazione del fondo, per silvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.

La definizione di imprenditore agricolo ai fini fiscali, invece, è dettata dall'art. 32 del testo unico sulle imposte dirette.

Ai fini previdenziali è ancora diversa: può essere quella di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale.

In sostanza, sotto il profilo civilistico sicuramente un imprenditore agricolo rimane tale se continua a esercitare le attività di cui all'art. 2135 c.c., pur svolgendo anche altre attività.

Se le altre attività diventano prevalenti in termini di reddito e tempo dedicato rispetto all'attività agricola ci sono riflessi fiscali e previdenziali che devono essere valutati caso per caso.

Ad ogni modo sono le regioni che riconoscono la qualifica di imprenditore agricolo professionale, che è quella maggiormente significativa sotto il profilo previdenziale (decreto legislativo n. 99/04).
( Ufficio legislativo- Mipaf)

Organizzazione Produttori
Potrei sapere da parte di chi avviene il riconoscimento delle O.P e quali sono i riferimenti normativi a cui attenersi ?

Il riconoscimento delle OP viene effettuato dalla Regione competente;
- si devono distinguere le OP a carattere ortofrutticolo, disciplinate dal Reg. CE 2200/96 del Consiglio , relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli e che sarà sostituito dal 1° gennaio 2008 dal nuovo regolamento del Consiglio in applicazione della riforma di tale settore. (regolamenti connessi al 2200/96 sono: Reg. 1432/03 della Commissione; Reg. 1433/03 della Commissione; D.M. 923/ASS del 31 luglio 2004).
- le OP di altra natura sono disciplinate dal Dlgs. 102/2005 del 27 maggio 2005 e dal D.M. 85/TRAV del 12 febbraio 2007 applicativo del Dlgs. 102/05.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
25 ottobre 2007

Regolamenti prodotti tipici e tradizionali
Quali sono le principali caratteristiche dei prodotti tipici e quelli tradizionali da un punto di vista normativo ?

I prodotti tipici sono regolati dal Regolamento CE 510/06 , mentre i prodotti tradizionali sono regolamentati dal decreto ministeriale 08/09/1999 n°350.

La normativa sopra indicata è reperibile sul nostro sito : www.politicheagricole.gov.it
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp Mipaaf)
11 luglio 2007

Regolamentazione "Aceto balsamico di Modena"
Mi potreste comunicare qual è il disciplinare dell'Aceto balsamico di Modena ? e dove reperire eventuali fonti bibliografiche ?

Il disciplinare di produzione dell'Aceto balsamico di Modena è quello allegato al D.M. 3 agosto 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 19 agosto 2006. Si ritiene che le fonti bibliografiche possano essere reperite presso il "Consorzio aceto balsamico di Modena", società consortile a r.l., il "Consorzio produzione certificata aceto balsamico modenese", ambedue con sede in Modena, via Ganaceto n. 134, ovvero anche presso il "Comitato produttori indipendenti aceto balsamico di Modena", via C. Costa n. 19/d.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini URP/Mipaaf)
1° Giugno 2007

Certificazione olio extravergine
Quali sono i criteri a cui deve rispondere un olio per ottenere la dicitura "Olio extravergine" ?

Gli oli extravergini di oliva per poter essere dichiarati tali devono rispondere alle denominazioni e alle definizioni previste dall'allegato I del Reg. (CE) n. 865/04 e alle norme di commercializzazione di cui al Reg. (CE) n. 1019/02 nonchè del decreto legislativo n. 109/92.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
22 maggio 2007

Obblighi per apertura frantoio
Quali sono gli adempimenti di legge che si devono porre in essere per aprire un frantoio ?

Per l'apertura dell'attività di un frantoio oleario è necessario fare riferimento alle Autorità locali ( Camera di commercio, Comune, Asl, ecc ) per le relative autorizzazioni.
Per quanto concerne gli obblighi previsti dall'Organizzazione comune di mercato ( Ocm ) dell'olio di oliva ed in particolare per le comunicazioni relative alla quantità di olive lavorate, di olio e di sansa prodotti, è necessario seguire le specifiche indicazioni di AGEA, contenute nelle circolari n. ACIU.2006.99 del 26 Gennaio 2006, n.ACIU.2006.696 del 13 Ottobre 2006 e N.ACIU.2006.722 del 24 Ottobre 2006, che possono essere reperite direttamente sul sito internet di Agea ( www.agea.gov.it ) .
(Luca Cimino, Emiliano Filippini)
20 aprile 2007

Produzione biodiesel
E' possibile che un agricoltore destini la propria produzione agricola di girasole alla realizzazione di biodiesel ? quale sarebbe la prassi ?

Il girasole può essere effettivamente destinato alla produzione di biodiesel ma questo processo comporta numerosi passaggi di lavorazione intermedia (esterificazione con aggiunta di metanolo, purificazione, distillazione e stabilizzazione chimica) e richiede grossi impianti industriali di trasformazione (elevati investimenti).

Inoltre la produzione di biodisel si configura come produzione industriale, richiede l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni alla messa in opera di un impianto industriale, è soggetto al pagamento dell'accisa a meno che non si richieda di accedere al contingente defiscalizzato, la sua vendita non costituisce attività connessa e non è quindi considerato reddito agrario.

Questo a meno che non si intendesse invece produrre (sempre partendo dalla coltivazione di girasole) olio vegetale puro (SVO), la cui produzione è più compatibile con la dimensione aziendale.

In questo caso, oltre ad essere perfettamente legittima, la produzione di SVO può essere utilizzata direttamente in azienda per la produzione e vendita di energia elettrica e calore, esente da accisa e considerato reddito agrario derivante da attività connessa (articolo 1 comma 369 della Legge finanziaria 2007).

Inoltre può essere ora utilizzato anche come carburante per trazione (trattori), richiedendo l'esenzione dell'accisa prevista dall'articolo 1 comma 380 della LF 2007 (decreto attuativo in corso di emanazione).

Inoltre può essere ora utilizzato anche come carburante per trazione (trattori), richiedendo l'esenzione dell'accisa prevista dall'articolo 1 comma 380 della LF 2007 (decreto attuativo in corso di emanazione).

L'olio vegetale può ovviamente essere direttamente venduto come prodotto dell'azienda agricola.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
30 marzo 2007

Norme di qualità
Quali sono le norme di qualità che devono possedere i prodotti per essere commercializzati ?

I riferimenti alla normativa sulle norme di qualità a cui devono sottostare i prodotti per poter essere commercializzati sono :

1. Regolamento CEE n. 315/68 relativo alla determinazione delle norme di qualità per i bulbi, i tuberi e i rizomi da fiore ( G.U. L. 71 del 21/03/1968 pag 1 )

2. Regolamento CEE n. 316/68 relativo alla determinazione delle norme di qualità per i fiori recisi freschi e il fogliame fresco ( G.U L 71 del 21/03/1968 pag 8 )

( Luca Cimino, Emiliana Filippini - Urp/Mipaaf)
9 marzo 2007

Paste alimentari fresche
Potrei conoscere i trattamenti termici necessari per l'ottenimento di paste alimentari fresche confezionate, la normativa, e se è il Mipaaf il referente adeguato ?

Al riguardo si fa presente che le paste alimentari fresche, poste in vendita in imballaggi preconfezionati, devono essere, ai sensi dell'art. 9 comma 5, lettera c) del D.P.R. 187/2001, sottoposte a trattamento termico equivalente almeno alla pastorizzazione e cioè a temperature che assicurino il raggiungimento di almeno 70°C al cuore dell'alimento, per almeno 3 minuti.

Tuttavia, considerato che la questione investe aspetti di carattere prevalentemente di natura igienico sanitaria si ritiene che la richiesta di parere circa le lavorazioni ed i relativi trattamenti termici cui debbono essere sottoposte le paste, nonché la dotazione di specifiche attrezzature, debba essere rivolta al competente Ministero della Salute (www.ministerosalute.it).
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
23 febbraio 2007

Utilizzo additivi alimentari
Quali sono i prodotti alimentari per i quali è previsto l'impiego di E 153 o carbone vegetale ? Qual è la legislazione concernente i prodotti a base di funghi o tartufi ?

Il D.M. 209/96 e successive modifiche e aggiornamenti disciplina l'utilizzo degli additivi alimentari nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari. L'Allegato III del suddetto D.M. riporta l'elenco dei coloranti ammessi, fra i quali figura il "carbone vegetale E 153".

Tale colorante può essere impiegato "quanto basta" in tutti i prodotti alimentari riportati nell'allegato VII, Parte 2 ed in tutti gli altri prodotti alimentari salvo quelli di cui all'allegato IV. Nell'allegato V inoltre vengono riportati i prodotti alimentari cui è consentito aggiungere solo determinate sostanze coloranti ed in particolare il "formaggio Morbier" può essere colorato solo con E 153.

Per quanto riguarda la legislazione concernente i prodotti a base di funghi, se si intendono i funghi secchi ed i funghi conservati sottolio, sottaceto, in salamoia, congelati, surgelati la legislazione di riferimento è il D.P.R. 14/07/1995, n° 376 (vedi art. 10 comma 4) ed il D.M. 9/10/1998; per i prodotti a base di tartufi tipo tartufi conservati (lavati, pelati, pezzi di tartufo, tritume di tartufo, pelatura di tartufi) la legislazione di riferimento è la Legge n° 162 del 17/05/91 che modifica la Legge n° 752 del 16/12/198
(Luca Cimino e Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
6 dicembre 2006

Riconoscimento per i frantoi oleari
Vorrei conoscere quali sono gli adempimenti necessari per ottenere il riconoscimento di un frantoio oleario ?

Con la nuova Organizzazione comune di mercato dell'olio di oliva (Ocm), il Regolamento Ce n. 865/2004 del Consiglio del 29 aprile 2004 ha abrogato, tra l'altro, il Regolamento Cee n. 2261/84 che all'art. 13 prevedeva il riconoscimento dei frantoi da parte degli Stati membri; pertanto i frantoi oleari non sono più obbligati al suddetto riconoscimento.
(Luca Cimino e Emanuele Filippini - URP/Mipaaf)
30 novembre 2006

Unità di misura
Volevo sapere se è vietato in ambito nazionale o europeo esporre in fattura le quantità in "Quintali" o si possono esporre solo in kg ?

Il chilogrammo o Kilogrammo ( simbolo : kg ) è l'unità di misura base della massa nel Sistema internazionale ( SI ). Un quintale ( Q ) è un' unità di misura di massa non accettata all'interno del Sistema internazionale di unità di misura
(Luca Cimino, Emiliano Filippini - Urp/Mipaaf)
16 ottobre 2006

Quote latte
Sono un allevatore e produco latte destinato alla produzione di parmigiano-reggiano. Tutti gli anni spendo un sacco di soldi per rispettare la legge sulle quote latte.Purtroppo vedo, con estremo disappunto,che alcuni continuano a produrre senza avere quote e la fanno franca con l'artefizio del ricorso ai vari tribunali. Ora Vi chiedo se mi conviene comportarmi come loro oppure continuare così. Quando finirà questa situazione che ormai possiamo definire ridicola? (P.C.)

In relazione alla E-mail in data 8 luglio 2005, concernente l'oggetto, si trasmettono alcune considerazioni della scrivente.
In effetti è noto a tutti, anche all'Amministrazione, che uno dei maggiori problemi del settore lattiero-caseario è rappresentato dall'elusione dell'applicazione del regime delle quote latte e, in particolare, dal mancato versamento del prelievo dovuto da numerosi produttori in ragione del fatto che gli stessi si rivolgono a diversi Tribunali ottenendo sospensive.
In proposito va tuttavia ricordato che :

- La legge n. 119/2003, di riforma dell'applicazione del regime delle quote è stata emanata anche per far fronte alla suddetta situazione.
Gli effetti dell'applicazione della legge 119/2003 (possibilità del versamento rateale, versamento mensile del prelievo dovuto, sostituzione della compensazione nazionale con la restituzione del prelievo eventualmente pagato in eccesso) consentono, al momento, di constatare che il numero di allevatori non in regola con i versamenti si è ridotto dai circa 12.000 del periodo 2002/2003 ai soli 2000 del periodo 2003/2004 evidenziando una diffusa tendenza a mettersi in regola;

- La domanda di pronuncia pregiudiziale rivolta dal TAR del Lazio alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea circa la legittimità dell'operato dell'Amministrazione ha comportato, per alcuni anni, la concessione di sospensive generalizzate e, quindi, il rinvio del pagamento del prelievo.
Le sentenze emesse dalla Corte di Giustizia nel marzo del 2004 sono state, però completamente favorevoli all'Amministrazione.
In base a ciò è da presumere che le conseguenti pronunce di merito non renderanno più possibile rinviare i versamenti.
In tal senso sono già state emesse numerose sentenze.

- L'impegno dell'Amministrazione, nel rispetto delle garanzie riconosciute dalla Costituzione è quello di pervenire alla corretta applicazione della normativa in vigore contrastando nelle forme consentite ed in tutte le sedi opportune i produttori inadempienti.

Quanto sopra premesso, rimettendo alla libera valutazione di ogni singolo produttore la scelta dell'atteggiamento da assumere nei confronti delle disposizioni normative in
vigore, si auspica il mantenimento di una linea di correttezza che, certamente, consentirà di evitare tutte le difficoltà ed i costi connessi a lunghi contenziosi dall'esito quasi sempre negativo per i produttori.
(Giuseppe Ambrosio
CAPO DIPARTIMENTO DELLE FILIERE AGRICOLE E AGROALIMENTARI)

Vendita diretta
Giorni fa in televisione ho visto che si parlava della possibilità di acquistare prodotti agricoli direttamente in Azienda con un cospicuo vantaggio economico, ma vi chiedo dove posso trovare gli indirizzi delle aziende agricole che effettuano questi tipi di vendite ?

Per poter visualizzare le Aziende che fanno questo tipo di vendita diretta, La dobbiamo invitare a visitare il sito della Coldiretti www.coldiretti.it facendo il seguente percorso : link terranostra, link la tua vacanza, link ricerca, link ricerca avanzata, indicare 'vendita diretta' e la eventuale regione che interessa, poi cerca.
(Luca Cimino, Emiliano Filippini Urp/Mipaaf)
27 novembre 2007

Registro carico e scarico
Quali sono le tipologie di zucchero che un grossista deve tenere ricompresse all'interno del Registro di carico e scarico ?

Ai sensi dell'articolo 28, comma 1, della Legge 20 Febbraio 2006, n.82 sono tenuti a tenere un registro di carico e scarico ( vidimato prima dell'uso dal comune competente in base al luogo di detenzione ) i produttori, gli importatori ed i grossisti di saccarosio, escluso lo zucchero a velo, di glucosio e di isoglucosio, anche in soluzione, annotando in esso le movimentazioni in entrata e uscita.

Le introduzioni e le uscite dello zucchero di canna, essendo costituito di saccarosio al pari dello zucchero semolato, devono essere annotate nel predetto registro.

(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
30 marzo 2007

Norme confezionamento formaggi
Sarebbe possibile confezionare le mozzarelle che si ricevono in vaschette, destinate alla vendita, in un supermercato ?

Il Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n.109 e successive modifiche all'articolo 23, nell'abrogare il decreto legge 11/04/1968 n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 11/06/1986, n.252 recante le norme per il confezionamento dei formaggi freschi a pasta filata, ha introdotto per la predetta categoria di formaggi, il principio del preconfezionamento all'origine. Pertanto il confezionamento di mozzarelle presso locali diversi dal caseificio è una pratica non ammessa.
(Luca Cimino e Emiliano Filippini, Urp/Mipaaf)
22 marzo 2007

Commercializzazione online dei prodotti alimentari
Potrei conoscere i riferimenti normativi per la commercializzazione online dei prodotti alimentari ?

Tutti gli alimenti commercializzati tramite internet, alla pari dei prodotti alimentari offerti al pubblico attraverso i tradizionali esercizi commerciali, devono rispondere alle norme generali relative alla etichettatura, pubblicità e presentazione di cui al Decreto legislativo n. 109 del 27.01.1992 (e successive modificazioni), nonché soddisfare i requisiti previsti da eventuali norme speciali, sia in termini di etichettatura, sia in termini di caratteristiche intrinseche, relative alle singole categorie di alimento.

Al riguardo, notizie relative alle varie categorie di prodotti agroalimentari possono essere desunte visitando il sito www.politicheagricole.it/SettoriAgroalimentari/ e procedendo da qui per i settori che interessano.

L'attività commerciale online dei prodotti alimentari è altresì regolata, in via generale, da quanto disposto dal Decreto legislativo n. 114 del 31.03.1998, recante riforma della disciplina relativa al settore del commercio – per il quale ulteriori notizie possono essere assunte anche tramite il sito www.sviluppoeconomico.gov.it. .

Si deve infine segnalare che, riguardo alla pubblicità ed alla concorrenza di mercato, si deve fare riferimento anche a quanto disposto dal Decreto Legislativo n. 206, del 06.09.2005, recante il codice del consumo, per il quale si rimanda al sito www.agcm.it dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato
(Luca Cimino, Emiliano Filippini -Urp/Mipaaf)
30 gennaio 2007

Vendita prodotti biologici
Chi vende prodotti biologici, preconfezionati e sfusi come frutta e verdura, è soggetto alla certificazione obbligatoria ?

Il Regolamento CE 392/04 (http://www.sinab.it/sezioni/neu/allegati_neu/54/RegCE392_04.pdf) modifica l'art. 8 del Reg. CEE 2092/91 includendo l'attività di commercializzazione tra quelle che devono essere obbligatoriamente sottoposte al controllo.
Nel merito l'Italia ha applicato la possibile deroga con il DM7/7/05 (http://www.sinab.it/sezioni/circolare/allegati_circolare/109/DecretoMiPA...) escludendo dall'obbligo: "Gli operatori che rivendono i prodotti di cui all'art. 1 del reg. (CEE) n. 2029/91 al consumatore o utilizzatore finale in imballaggio preconfezionato e pre-etichettato e che non li producono, non li preparano, li immagazzinano solo in connessione con il punto vendita o non li importano da un Paese terzo" ....
Gli operatori che commercializzano prodotto non preconfezionato o pre-etichettato (quindi sfuso) non rientrano nelle categorie esonerate e devono quindi essere assoggettate al controllo
( URP, Ministero politiche agricole, alimentari e forestali )
24 maggio 2006

Contenitori di olio nei pubblici esercizi
Potrei sapere qual è la nuova normativa per la ristorazione in merito all'obbligo di servire l'olio di oliva in "contenitori idonei e con etichetta". ?

La norma cui si fa riferimento nella domanda è contenuta nel decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito nella legge 11 marzo 2006, n. 81 (GU n. 59 del 11-3-2006) che recita testualmente:
4-quater. Al fine di prevenire le frodi nel commercio dell'olio di
oliva ed assicurare una migliore informazione ai consumatori, e'
fatto divieto ai pubblici esercizi di proporre al consumo, fatti
salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, olio di oliva in
contenitori non etichettati conformemente alla normativa vigente.
4-quinquies. In caso di violazione delle disposizioni di cui al
comma 4-quater, si applica a carico degli esercenti la sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 3.000.)
(URP- Mipaf)
24 marzo 2006

Commercializzazione prodotti - uova
A quale regolamento ci si deve attenere per il rilascio del timbro necessario per la commercializzazione delle uova da allevamento ?

La materia è trattata dal decreto 267/2003, in particolare dall'art. 4, che indica come ottenere la registrazione presso i servizi veterinari dell' Azienda Sanitaria competente per territorio.
( URP-Mipaf)

Vendita diretta
Potrei conoscere, le necessarie autorizzazioni per la vendita del latte crudo in Azienda direttamente dal produttore al consumatore ?

Per quanto riguarda le autorizzazioni riguardanti la vendita di latte crudo direttamente al consumatore finale, attraverso macchine erogatrici, il Ministero della Sanità sta elaborando delle disposizioni nazionali che dovranno essere approvate in Conferenza Stato- regioni, pertanto i tempi non saranno brevi, è consigliato di rivolgersi al Servizio Veterinario della Regione di appartenenza, ci sono, infatti, alcune Regioni( come la Lombardia ) che hanno già legiferato in materia. (URP-Mipaf)