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Bilancio PAC 2010: la spesa per le misure di mercato potrebbe essere inferiore rispetto a quanto previsto
Secondo l’ultima relazione sulle spese relative al Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), gli importi che la Commissione recupererebbe dagli Stati membri attraverso la procedura di liquidazione dei conti potrebbero essere inferiori al volume richiesto da Consiglio e Parlamento per il bilancio 2010. Sulla base della spesa relativa ai primi sei mesi dell'anno finanziario (16 ottobre- 30 aprile), un rapporto interno della DG Agri evidenzia che le autorità di bilancio (Parlamento e Consiglio) avevano concordato il recupero di un importo pari a circa 310 milioni di euro, ossia circa 230 milioni di euro in più rispetto alle proiezioni della Commissione (che invece parlavano di 80 milioni).
La DG Agri ha affermato che le correzioni previste dalle decisioni di liquidazione non saranno sufficienti a coprire l’importo imposto dall'autorità di bilancio. Tuttavia, la complessiva sottoutilizzazione dei fondi destinati a finanziare le misure di mercato dovrebbe compensare questa lacuna. La Commissione prevede che la parte della spesa non finanziata sarà coperta da probabili risparmi provenienti da fondi non spesi per le misure di mercato e da entrate con destinazione specifica disponibili nel 2010. Per quanto riguarda le entrate con destinazione specifica (risultanti ad esempio dalla vendita delle scorte d’intervento e dai prelievi supplementari sul latte), la Commissione, ad aprile 2010, aveva raccolto 523 milioni di euro, di cui circa 133 milioni provenienti dal bilancio dello scorso anno. La relazione sottolinea che la Commissione prevede di raccogliere tutti i 789 milioni di entrate con destinazione specifica previste dalle proiezioni di bilancio.
Per quanto riguarda le spese di mercato, esse ammontano a circa 241.400.000 euro in meno rispetto a quanto previsto dalla Commissione nella sua lettera rettificativa per l’anno finanziario 2010. La relazione evidenzia in particolare che la spesa per il latte e i prodotti lattiero- caseari, nonché per i programmi alimentari è significativamente scesa al di sotto delle stime come conseguenza del miglioramento della situazione del mercato lattiero- caseario. Inoltre la Commissione sottolinea che i prezzi di mercato nell'Unione europea sono nettamente aumentati, bloccando quindi l'afflusso di latte scremato in polvere e di burro all’ ammasso pubblico per i quali la quantità immagazzinata si è stabilizzata.
Per il latte e i prodotti lattiero- caseari sono stati effettuati pagamenti per circa 265,2 milioni di euro (su un totale assegnato di 943.1 milioni) mentre dei 161.2 milioni previsti per i programmi alimentari, ne sono stati utilizzati fino ad ora solo 51.7 milioni.
Tuttavia, in altri settori, quali quello della frutta e verdura, del vino e di altri prodotti vegetali, le misure di mercato hanno visto un leggero aumento rispetto a quanto previsto dagli stanziamenti di bilancio. Gli interventi sul mercato nei settori del vino e della frutta e verdura mostrano infatti una spesa più alta rispetto a quanto previsto rispettivamente di circa 33.3 milioni e 27.9 milioni.
Allo stesso tempo, i pagamenti diretti disaccoppiati sono stati distribuiti più in fretta di quanto previsto dalla Commissione con 32,9 miliardi di euro già erogati su un totale di 33.3 miliardi. Tale importo ammonta a circa 865.4 milioni in più rispetto alle previsioni. L’erogazione più rapida del previsto dei fondi disaccoppiati è la ragione principale per cui la spesa complessiva del bilancio 2010 fino al 30 aprile superava le previsioni della Commissione di circa 571.2 milioni; i fondi già utilizzati corrispondono al 89,3% dei 43.8 miliardi previsti per l'esercizio finanziario 2010, a fronte del 88% originariamente previsto. Ci si aspetta che la situazione si appiani per la fine dell'esercizio finanziario.


