Direttore responsabile Alfonso Lo Sardo

Lombardia, agricoltura: approvato piano 2010 per la ricerca

29.12.10

Quattordici nuovi progetti di ricerca e sperimentazione, i primi di una graduatoria di 50 complessivamente finanziabili, per un valore complessivo di 2.998.094 euro. E' quanto prevede il Piano per la ricerca e lo sviluppo 2020 nel settore agricolo, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani. Si tratta della prima annualità del Programma triennale di ricerca 2010-2012, approvato lo scorso 8 febbraio e nel quale sono definiti gli investimenti complessivi da destinare alla ricerca nel primo settore, la compartecipazione della Regione Lombardia e gli obiettivi che i singoli progetti di ricerca dovranno realizzare.
"La ricerca, ha commentato De Capitani, è un momento di crescita del sapere e come tale ha un valore assoluto. Applicata all'agricoltura, realizza inoltre obiettivi specifici, laddove risponde alla domanda di innovazione di processo e di prodotto che ci proviene dal mondo agricolo lombardo e dalle sue filiere, ma anche si fa interprete della crescente e diffusa richiesta dei cittadini di maggiore garanzia di qualità e di sicurezza alimentare".
I progetti sono stati selezionati tra le 52 proposte presentate alla direzione generale Agricoltura in risposta al Bando 2010 e valutati coerenti rispetto agli obiettivi strategici della Giunta, definiti dal Programma regionale di ricerca 2010-2012.
La graduatoria resterà valida per un periodo di 12 mesi, per poter finanziare, in caso di reperimento di ulteriori risorse, i progetti ai quali non è possibile al momento destinare fondi.
"Il Bando 2010 è stato suddiviso in due fasi, ha spiegato l'assessore. Nella prima abbiamo raccolto 245 manifestazioni di interesse, tra le quali sono stati poi individuati i 50 progetti più coerenti con gli obiettivi della direzione generale. Con questa delibera diamo ufficialmente l'avvio ai primi 14, ma tutti i progetti in graduatoria sono per noi altrettanto meritori di attenzione. Per questo il provvedimento 'congela' la sua validità per un periodo di dodici mesi, nei quali lavoreremo per reperire dove possibile nuove risorse da destinare alla ricerca".